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Intelligenza artificiale, ora anche il ceo di OpenAI suona l’allarme: «Servono nuove regole o può mettersi male»

16 Maggio 2023 - 22:40 Redazione
epa10631881 OpenAI CEO Sam Altman testifies before the Senate Judiciary Subcommittee on Privacy, Technology, and the Law for an oversight hearing to examine the rules governing artificial intelligence (AI) in the Dirksen Senate Office Building in Washington, DC USA, 16 May 2023. Altman called on Congress to pass regulation to ensure safety standards for AI.  EPA/JIM LO SCALZO
Le parole di Sam Altman durante l'audizione al senato americano: «La mia più grande paura è che il campo dell’AI possa fare davvero del male al mondo»
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«La regolamentazione dell’intelligenza artificiale è essenziale». A dirlo, questa volta, è Sam Altman, numero uno di OpenAI, la società che ha creato l’ormai celebre ChatGPT. Nella sua audizione di oggi al congresso americano, Altman si è detto disposto a collaborare con il governo per la stesura di norme che garantiscano un equilibrio tra l’accesso ai benefici della tecnologia e la sicurezza degli utenti. Non solo: «È essenziale che l’intelligenza artificiale sia sviluppata con valori democratici», aggiunge il ceo di OpenAI. Soltanto due mesi fa, in un incontro organizzato da Microsoft a Seattle, Altman aveva elogiato le prestazioni di ChatGPT. Questa volta, di fronte alla commissione Giustizia del senato americano, il dirigente si è mostrato molto più prudente, arrivando addirittura a chiedere un quadro normativo chiaro per «mitigare i rischi» dell’intelligenza artificiale.

Il timore per le elezioni del 2024

A soli 38 anni, Sam Altman è già considerato uno dei volti più influenti del settore high tech americano. La sua OpenAI è l’azienda che più è riuscita a sfruttare finora i vantaggi dell’intelligenza artificiale. «La mia più grande paura è che il campo dell’AI possa fare davvero del male al mondo. Se questa tecnologia prende la direzione sbagliata, diventa veramente sbagliata», ha ammesso Altman. E il pensiero va subito all’impatto che potrebbe avere sulle elezioni presidenziali del prossimo anno. Un tema che, confessa il ceo di OpenAI, «è un’area di grande preoccupazione». Mentre Altman è in audizione al senato americano, la sua azienda si prepara al lancio di un nuovo progetto. La società che ha sviluppato ChatGPT è pronta a rilasciare un altro modello di intelligenza artificiale open source, cioè aperto a contributi esterni. Secondo The Information, si tratterebbe di un nuovo modello generativo di linguaggio, proprio come ChatGPT.

Credits foto: EPA/ Jim Lo Scalzo

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