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«A scuola non venite vestiti come in spiaggia o discoteca», la circolare della preside di Lecce per studenti e docenti

25 Maggio 2023 - 22:34 Redazione
Students of the "Righi" high school protest against the offenses of a teacher against a pupil in front of the school in Rome, Italy, February 16, 2022. Female students at a high school in Rome said Tuesday they will come to school in mini skirts and shorts Wednesday to protest against a female teacher who scolded a girl for showing her belly button in a skimpy top by saying "are you on the Salaria?", a road known for its sex workers. "We're going to break the dress code, and we'll come in skirts and shorts to protest against the prof who offended our schoolmate," they said at the liceo Righi.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Dopo le polemiche dello scorso anno, la stagione estiva alle porte spinge i dirigenti scolastici a correre ai ripari con gli inviti per un «abbigliamento decoroso» a scuola
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L’arrivo delle temperature estive torna riscaldare il clima anche a scuola, dove tornano le circolari dei dirigenti scolastici che invitano gli studenti e i docenti a rispettare un determinato dress code. Dopo le polemiche della fine dello scorso anno scolastico, a Lecce ci riprova la dirigente scolastica del liceo magistrale Siciliani, Vittoria Italiano, che anche quest’anno ha diffuso una circolare di richiamo sull’abbigliamento da rispettare a scuola. «Si ricorda nuovamente che per motivi di decoro e rispetto dell’Istituzione scolastica e di tutti i componenti la comunità scolastica – scrive la preside – è doveroso indossare un abbigliamento adeguato». Italiano prova anche a sgombrare il campo da possibili equivoci, mettendo in chiaro quale secondo lei sia il modo giusto di vestirsi a scuola. Per esempio evitando «abiti che evochino tenute balneari o vestiario da discoteca», quindi bandite infradito, minigonne e canotte, per esempio.

Le polemiche dell’anno scorso

Già lo scorso anno aveva scatenato grandi polemiche tra gli studenti il caso nell’Istituto Lucrezia Della Valle a Cosenza, dove la vicepreside aveva rimproverato alcuni studenti riparando i loro jeans strappati con lo scotch. Tra i diversi casi c’era stato anche quello di Bolzano, dove la preside aveva chiesto di evitare «magliette che lascino la pancia completamente nuda». Un invito a cui gli studenti avevano risposto presentandosi con gli abiti più striminziti che avevano. ,

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