Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
POLITICACentro sperimentale di CinematografiaCinemaElly SchleinGiovaniGoverno MeloniPD

Il governo vuole prendersi il Centro sperimentale di cinematografia, gli studenti non ci stanno. Schlein: «Giù le mani dalla cultura»

25 Luglio 2023 - 15:26 Felice Florio
Gli alunne e alunni del Centro Sperimentale di Cinematografia, attualmente ospiti del Festival e Campus "Creuza de Mà", presso Carloforte, si sono riuniti ieri sra per leggere una lettera aperta per dimostrare solidarietà alle compagne e compagni in questo momento a Roma, presso la sede centrale della scuola, durante il loro presidio permanente, unendosi alla protesta contro l'emendamento 12.03 unito al Decreto Legge Giubileo, pubblicato martedì 11 luglio 2023, che metterebbe a repentaglio l'autonomia della scuola culturale della scuola. "Tale emendamento, non a caso pubblicato nel mezzo dell'estate, mira a incrementare il controllo sul Centro Sperimentale di Cinematografia, mettendo a repentaglio - hanno scritto gli studenti nella lettera - la sua autonomia da influenze politiche più che mai dirette. Il comitato scientifico, nominato secondo l'attuale statuto dal Presidente e dal Consiglio D'Amministrazione, diverrebbe invece direttamente nominato dal ministero dei beni culturali e ambientali, da quello dell'istruzione e del merito e da quello dell'economia e delle finanze. Inoltre, la remunerazione del comitato scientifico diverrebbe di diretta gestione dello Stato, mettendo dunque i suoi membri a rischio di ricattabilità politica ed economica. Per di più, la presidenza e gli organi direttivi verrebbero esautorati dal loro mandato con due anni di anticipo e la docenza e i piani di studio potrebbero essere compromessi". Difendere l'autonomia della istituzione è fondamentale, hanno ribadito gli alunni, "affinché il percorso di noi attuali studenti e di quelli che verranno non venga influenzato da ingerenze politiche. Noi, studentesse e studenti, vogliamo rivendicare uno spazio in cui sia sempre garantita libera creatività. Per questo ci uniamo ai nostri colleghi attualmente nella sede di Roma, nel chiedere il massimo sostegno alla parte civile, alle università e agli organi di settore, al fine di salvaguardare l'indipendenza culturale della nostra scuola e
Anche Conte accusa l'esecutivo per il progetto di lottizzazione dell'istituto. Per la Lega anche Franceschini fece lo stesso
Google Preferred Site

Sembrava essersi risolto lo scontro tra maggioranza e opposizioni riguardo la lottizzazione del Centro sperimentale di cinematografia. Dopo le polemiche che hanno visto protagonisti anche gli studenti dell’istituto romano, era stato accantonato l’emendamento della Lega al decreto Giubileo, presentato in commissione Cultura alla Camera, che di fatto smantellava la Fondazione che si occupa dell’ente e la poneva sotto il controllo dell’esecutivo. L’emendamento prevedeva la possibilità di cambiare i vertici della Fondazione oltre un anno prima della scadenza naturale del mandato tramite spoils system. Gli esponenti del centrosinistra e gli studenti hanno esultato per lo stop all’emendamento. Salvo poi scoprire che la maggioranza stava comunque intervenendo sul Centro sperimentale di cinematografia attraverso un altro provvedimento. Lo ha spiegato il deputato grillino Gaetano Amato, in commissione Cultura: «Dispiace smentire i comunicati di giubilo di qualcuno, ma l’emendamento leghista che mira a lottizzare il Centro era stato solo accantonato, non ritirato. Anzi: poco fa la maggioranza ha approvato un testo – nel decreto Pubblica amministrazione – che è stato anche peggiorato, ampliando il novero di ministeri protagonisti del futuro spoils system da 3 a 4, inserendo anche il ministero dell’Università».

Le proteste delle opposizioni e degli studenti

Per abbracciare la mobilitazione degli studenti, sono scesi in campo, in prima persona, i leader di Partito democratico e Movimento 5 stelle. «Siamo al fianco della protesta fatta per le generazioni future, il diritto a luoghi di cultura liberi e indipendenti di fronte all’ulteriore tentativo di commissariamento, dopo quello di Inps e Inail, e dell’informazione pubblica. Questa non è solo sete di potere e di posti, ma un disegno di controllo dei luoghi di produzione dell’immaginario che non possiamo accettare. Chiediamo al governo di ripensarci, sono ancora in tempo. Giù le mani dal cinema e dai luoghi di cultura», ha detto Elly Schlein. «Il governo Meloni oggi volta le spalle alle istanze dei giovani, degli studenti, agli appelli del mondo del cinema e della cultura. Noi rimarremo a fianco di questi studenti come in questi giorni, per ascoltarli e portare le loro istanze in Parlamento», ha scritto invece Giuseppe Conte. Contemporaneamente, fuori dal Parlamento, gli alunni del centro hanno organizzato un sit-in. Sarah Narducci, del comitato studentesco, ha spiegato: «Purtroppo con una mossa abbastanza veloce e accelerata la maggioranza ha trovato un accordo immediato, rimodulando la proposta emendativa. Siamo qui a rivendicare il fatto che questa mossa è stata ignobile e assolutamente immotivata. Avevamo appuntamento con l’onorevole Mollicone – presidente della commissione Cultura – per le 11 e non ci aspettavamo una risposta del genere. Rivendichiamo il fatto che questo emendamento deve essere immediatamente ritirato. Se l’onorevole Mollicone ci vuole parlare, venga a farlo».

Botta e risposta Lega-Franceschini

Sulla vicenda è intervenuto il primo firmatario del secondo emendamento, quello al decreto Pa, il leghista Igor Iezzi. Il capogruppo del Carroccio in commissione Affari costituzionali ha affermato: «Ciò che stiamo facendo con l’approvazione dell’emendamento questa mattina è adeguare la Fondazione Centro sperimentale di cinematografia alla modernità. Sorprendono le accuse di Pd e M5s. Nessuno di loro parlava di indipendenza e lottizzazione quando l’ex ministro Franceschini nominava gli attuali vertici o escludeva tutti coloro che non erano targati Pd. La sinistra faccia lo sforzo, per loro impossibile, di togliere i propri artigli dalla cultura. Il mondo andrà avanti anche domani». Trascinato nella discussione, Franceschini ha replicato a Iezzi pubblicando la lista delle persone da lui nominate nel cda della Fondazione: «Leggo che la Lega, per giustificare il vergognoso emendamento che fa decadere il cda del Centro sperimentale cinematografia, parla di lottizzazione fatta da me. Ecco i due cda che ho nominato io, rispettando e non modificando le norme vigenti. Tutti possono valutare se i nomi fossero o meno garanzia di autorevolezza e indipendenza. Cda 2017: Felice Laudadio presidente, Nicola Giuliano poi Giancarlo Giannini, Aldo Grasso poi Roberto Andò, Carlo Verdone. Cda 2021: Marta Donzelli presidente, Cristiana Capotondi, Guendalina Ponti, Andrea Purgatori».

Leggi anche: