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Naufragi al largo di Lampedusa, almeno 30 dispersi. Soccorsi 78 migranti su una barca a vela a Santa Maria di Leuca

06 Agosto 2023 - 09:14 Massimo Ferraro
A boat of the Italian Coast Guard transports migrants to Lampedusa, near Agrigento, Italy, 04 August 2023. There are 1,770 migrants guests of the hotspot of Lampedusa after 475 were boarded on the ferry line that will arrive in the evening in Porto Empedocle. Among those present in the structure of the very first reception the last 45 arrived, including 16 women and two minors, originally from Ivory Coast, Guinea, Gambia and Sierra Leone. ANSA / ELIO DESIDERIO
La nave della Ong spagnola Open Arms è arrivata a Brindisi: a bordo 194 persone, tra le quali 59 minori
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A Lampedusa nella notte di sabato 5 agosto sono sbarcati 57 migranti, e con loro due cadaveri, quello di una donna e di un bambino. Ascoltati dai mediatori dell’agenzia delle Nazioni Unite Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i sopravvissuti hanno raccontato della presenza di due imbarcazioni al largo di Lampedusa. Sulla prima c’erano 48 persone, solo 45 tratte in salvo, e sulla seconda ce ne erano 42, 14 dei quali recuperati. Il bilancio è quindi di una trentina di dispersi. Entrambe le imbarcazioni sarebbero salpate da Sfax, in Tunisia, giovedì scorso. Sulla prima viaggiavano 48 persone, tre delle quali risultano disperse, una donna e due uomini: il natante sarebbe affondato circa due ore prima dell’arrivo dei soccorsi della Guardia di finanza, 23 miglia a Sud-Ovest di Lampedusa. Altre 28 dispersi sarebbero affondati durante il naufragio dell’altra imbarcazione. I sopravvissuti verranno ascoltati nuovamente dagli agenti della squadra mobile della questura di Agrigento, anche se in queste ore si trovano tutti sotto shock. Sono stati fatti sbarcare nella notte a Molo Favarolo. Con loro c’erano anche i corpi di un bambino di un anno e mezzo e di una donna, entrambi ivoriani, portati nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. Le condizioni del mare nel Canale di Sicilia, a causa del forte vento di maestrale, sono proibitive. Sabato un barchino con venti migranti si è schiantato sulla scogliera di Ponente, un costone roccioso alto oltre cento metri, e i naufraghi sono rimasti bloccati sugli scogli perché le motovedette della guardia Costiera non sono riuscite a recuperarli a causa del mare in tempesta. I naufraghi si trovano ancora lì, dove hanno passato la seconda notte consecutiva. Le motovedette della Capitaneria di porto, già dalla tarda serata di venerdì e per tutta la giornata di ieri, sono rimaste nelle acque antistanti all’insenatura per monitorare il gruppo di migranti, tutti adulti, ai quali sono stati forniti viveri, bottigliette d’acqua e coperte termiche, dopo che è fallito anche il tentativo di trarli in salvo con un elicottero.

Salvataggio in provincia di Lecce

Un’altra operazione di salvataggio condotta dalla Guardia costiera ha coinvolto un’imbarcazione a vela che è stata intercettata a circa 15 miglia dalla costa di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. La barca, con 78 persone a bordo, ha lanciato l’allarme per le complicate condizioni meteorologiche, che hanno reso difficili i soccorsi. L’imbarcazione è stata scortata a Santa Maria di Leuca dove i migranti sono stati fatti sbarcare e accolti dai volontari della Croce Rossa e della Caritas. Le persone soccorse provengono da Iran e Iraq, e tra loro ci sono anche donne e bambini. Dopo le operazioni di identificazione i migranti sono stati condotti in uno dei centri di prima accoglienza in provincia di Lecce. Intanto è arrivata enl porto di Brindisi una nave della Ong Open Arms, sulla quale viaggiavano 194 persone di cui 59 minori – 9 sotto i 14 anni – e alcune donne in stato di gravidanza. I migranti provengono da Eritrea, Egitto, Etiopia, Camerun, Senegal e Mali.

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