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Ucraina, la prova di forza di Putin nelle regioni annesse: «Russia Unita ha stravinto le elezioni»

10 Settembre 2023 - 20:29 Redazione
epa10850132 A woman casts her ballot at a polling station during the local elections in Donetsk, Russian-controlled Ukraine, 09 September 2023. Ukraine's Ministry of Foreign Affairs on 08 September released a statement saying that the 'so-called elections in the temporarily occupied territories are null and void'. Elections of various levels are held in Russia from 08 to 10 September 2023. The Central Election Commission of Russia has extended the elections in Ukraine's self-proclaimed Donetsk People's Republic, Lugansk, Zaporizhzhia and Cherson regions.  EPA/STRINGER
Urne aperte oggi nei territori di Zaporizhzhia, Cherson, Lugansk e Donetsk, oltre che in 48 regioni e repubbliche russe. Dati impossibili da verificare
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La tornata è stata giudicata illegale dalla comunità internazionale. Altresì, verificare la correttezza delle operazioni di voto è impossibile. Dal lato di Mosca, invece, le rivendicazioni per l’esito elettorale sono sonore. Secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti, il partito Russia Unita, che fa capo a Vladimir Putin, si è aggiudicato l’80% dei consensi nella regione di Zaporizhzhia, il 74% in quella di Cherson, il 75% nel Lugansk e il 79% nel Donetsk. Il dato sul quale, tuttavia, fa leva la propaganda russa, è quello della partecipazione: nei territori annessi del Lugansk e del Donetsk, tre cittadini su quattro avrebbero imbucato la scheda, mentre l’affluenza nelle regioni di Zaporizhzhia e Cherson viaggia oltre il 60%. Percentuali che sono impossibili da verificare e sembrano elevatissime, se si considera che buona parte delle zone al voto è investita da bombardamenti e combattimenti sul campo. Oltre che nei territori sottratti all’Ucraina, si è votato anche in altre 48 regioni e repubbliche russe. Anche in queste sezioni il successo di Russia Unita è stato indiscutibile, nonostante l’appello di Alexei Navalny, l’oppositore in carcere da due anni e mezzo, rivolto ai russi affinché andassero a votare per sostenere «ogni candidato che sia contro Russia Unita». Le elezioni di oggi, 10 settembre, sono viste da volti come una prova generale per le presidenziali del prossimo marzo: in quell’occasione, è verosimile aspettarsi che Putin correrà per ottenere il quinto mandato da presidenza della Federazione.

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