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LuccaComics e Israele, la lite social tra Salvini e Amnesty: «Non ci saranno? Razzisti». «Senti chi parla»

29 Ottobre 2023 - 20:05 Redazione
Lo scambio al veleno a distanza tra il vicepremier e il portavoce in Italia dell'organizzazione Riccardo Noury
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Per il vicepremier Matteo Salvini la decisione di Amnesty Italia di non partecipare al Lucca Comics and Games poiché patrocinato dall’ambasciata israeliana in Italia è una questione di «razzismo». Lo ha scritto lo stesso ministro delle Infrastrutture su X, commentando l’annuncio dell’ong in cui si spiegavano i motivi che l’hanno spinta a rinunciare. Poche ore ed è arrivata la replica del portavoce di Amnesty in Italia, Riccardo Noury. «Salvini ha dimostrato di non sapere cos’è il razzismo: cosa molto strana giacché è un esperto in materia», ha scritto Noury su Instagram. Che sentito da Today.it ha spiegato cosa intendesse dire: «nei vari “barometri dell’odio”» dell’organizzazione non governativa, in materia di razzismo, Salvini «risulta essere decisamente un esperto».

Il “Barometro dell’odio” è un report annuale stilato da Amnesty attraverso un monitoraggio costante delle pagine Facebook e dagli account Twitter di 85 politici, che nel 2022 ha monitorato circa 29 mila post. «Un contenuto su 100 – sottolinea ancora Noury – incitava alla discriminazione di una persona o di un gruppo di persone. I temi più cavalcati per diffondere messaggi d’odio da parte dei politici sono stati immigrazione (53%), minoranze religiose (36%), mondo della solidarietà (35%), Lgbtqia+ (31%) e giustizia di genere (26%)». In questa misurazione, la coalizione del centro-destra «ha pubblicato oltre il doppio dei contenuti offensivi e/o discriminatori rispetto alla coalizione del centro-sinistra», si legge nel documento citato da Noury.

Nella giornata di ieri – sabato, 28 ottobre – Salvini aveva già commentato con tono analogamente velenoso la decisione di Zerocalcare di disertare la storica fiera internazionale, che andrà in scena da mercoledì 1 a domenica 5 novembre: «Spiace che per qualcuno il sostegno dell’ambasciata di Israele ad un bellissimo evento culturale sia un problema, a tal punto da annullare la presenza», aveva scritto Salvini su X. «Io la penso esattamente al contrario e farò il possibile per essere al Lucca Comics. Evviva l’arte, evviva la libertà», aggiungeva.

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