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Il nipote di Oriana Fallaci diffida gli organizzatori della manifestazione lanciata da Salvini: «Non usate il suo nome»

29 Ottobre 2023 - 09:24 Ygnazia Cigna
Oriana Fallaci in una foto di archivio che la ritrae durante il processo contro Pelosi per l'omicidio Pierpaolo Pasolini. La piu' grande giornalista italiana, la prima italiana inviata ad andare al fronte (il Vietnam), scrittrice di dodici best seller tradotti in tutto il mondo, fiera oppositrice del fondamentalismo islamico sotto cui il mondo occidentale dopo l'11 settembre starebbe soccombendo: ad Oriana Fallaci è dedicato un nuovo progetto televisivo appena avviato. Due puntate sulla giornalista vittima dell'alieno, come chiamava lei il cancro che l'aveva colpita e uccisa il 15 settembre 2006. ARCHIVIO ANSA/CRI
Il comunicato di Perazzi, erede universale di Oriana Fallaci, nonché curatore del suo patrimonio materiale e immateriale
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Non ci sta il nipote di Oriana Fallaci a vedere il nome della stessa associato alla manifestazione «per i valori occidentali» lanciata dal vicepremier Matteo Salvini e prevista per sabato 4 novembre a Milano. Così si rivolge ai suoi avvocati che in un comunicato fanno sapere di aver diffidato gli organizzatori dell’evento. «In nome e per conto del Signor Edoardo Domenico Perazzi, si comunica che il nostro Assistito si oppone all’uso del nome e dell’immagine di Oriana Fallaci per la manifestazione politica del 4 novembre p.v. a Milano recentemente pubblicizzata come “In nome di Oriana Fallaci per difendere l’Occidente” e ha diffidato gli organizzatori della stessa manifestazione», scrivono i legali nella nota diffusa dall’agenzia Adnkronos. Perazzi è erede universale di Oriana Fallaci, nonché curatore del suo patrimonio materiale e immateriale.

I motivi

Gli avvocati del nipote della scrittrice spiegano i motivi. «Mai, per sua espressa volontà, la Signora Oriana Fallaci è stata associata nella sua vita direttamente o indirettamente a un partito o a un leader politico, avendo sempre rivendicato fermamente la propria indipendenza come elemento indispensabile per lo svolgimento della sua professione di giornalista e scrittrice», si legge nella nota. Pertanto, secondo Perazzi «non è opportuno che alcuna forza politica (di qualsiasi segno) utilizzi il nome e l’immagine di Oriana Fallaci per promuovere proprie iniziative, ciò ledendo la sua reputazione professionale». Una diffida che richiama gli artt. 6, 8 e 10 del codice civile che prevedono – tra le altre cose – la tutela del diritto al nome, che vale anche da parte degli eredi di una persona defunta, e inibisce l’uso dell’immagine di un personaggio pubblico laddove dovesse ledere la sua reputazione.

Una manifestazione contestata da più fronti

Da qui la richiesta agli organizzatori di eliminare nome e immagine di Fallaci da tutto ciò che riguarda la manifestazione e di fare un comunicato in cui lo si annuncia esplicitamente. I legali fanno sapere che qualora non venisse fatto, il nipote della giornalista passerà per ulteriori vie legali. La manifestazione del 4 novembre sta scontentando più fronti. Nelle scorse settimane, infatti, l’evento ha attirato numerose critiche sia da parte dell’opposizione che da qualche alleato del centrodestra. Dalla vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, che ha chiesto di «evitare situazioni rischio» al vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè (Forza Italia), che ha aggiunto: «Non si tratta di un errore, ma è solo una questione di opportunità. La preoccupazione è che andare in piazza in questo momento, inconsapevolmente, possa attirare elementi esagitati, fomentare chi non crede nei nostri valori e provocare forti contestazioni».

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