«Camila Giorgi? Una volta suo padre aggredì un giornalista che indagava su presunti debiti della famiglia negli USA»

La rivelazione del giornalista sportivo Lorenzo Cazzaniga a MowMag: «Già in passato c’erano state delle avvisaglie e adesso la faccenda appare ben più grave»

Camila Giorgi, stella del tennis italiano, fresca di addio alla professione sarebbe rincorsa dal fisco. Dopo indiscrezioni su conti del ristorante e multe non pagate e un Uipe, cioè un titolo esecutivo per la riscossione europea anche MowMag ha deciso di approfondire il caso. E lo fa parlandone con il giornalista Lorenzo Cazzaniga che svela alcuni retroscena sulla campionessa. «Lei ha sempre avuto una storia un po’ borderline. Ci si dimentica che lei già in passato ha avuto qualche problema giudiziario», ricorda al sito di news. «Riccardo Bisti – racconta Cazzaniga – che è uno dei giornalisti più esperti più attenti a fare queste indagini, all’epoca ha scovato il presunto problema che la famiglia Giorgi aveva con un personaggio negli Stati Uniti, che diceva di vantare un credito economico nei loro confronti. Fino al punto di essersi rivolto alla giustizia americana. Riccardo è riuscito ad avere anche gli atti giudiziari in merito a queste accuse direttamente dalla Florida». E aggiunge: «Una volta in un’edizione del Foro Italico, dove tra l’altro fece bene la Giorgi, Riccardo fu praticamente aggredito dal papà di Camila, che non aveva preso bene il fatto che lui interferisse in determinate questioni. Quindi già in passato c’erano state delle avvisaglie e adesso la faccenda appare ben più grave». Il magazine ribadisce che per l’Agenzia delle entrate Giorgi risulta nullatenente: non ha partecipazioni azionarie, non ha immobili intestati, non ha nemmeno dichiarazioni dei redditi presentate. Eppure i premi per le sue attività nel tennis ammontano sui sei milioni. «Non so dove lei avesse la residenza fiscale e dove siano stati accreditati in questi anni i sei milioni di euro lordi – precisa Cazzaniga – ma sicuramente sono tutte operazioni tracciate e credo che il Fisco stia appurando la questione. Generalmente non è una cosa che accade nel mondo del tennis perché ci sono agenzie di management specializzate anche nella gestione dei patrimoni, che fanno in modo di ottimizzare quelle che sono le entrate di un giocatore, spesso molto cospicue. Ma ci si avvale di professionisti del settore che sanno consigliare perfettamente qual è la strada da perseguire. Credo che nel caso di Camila questo non sia accaduto: i suoi legali hanno detto che lei chiarirà, per cui vedremo a che conclusione si arriverà».


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