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La premier infiamma la platea di Vox: «Buenos dias patriotas!». Ma la grafica di Madrid è da incubo: «GEORGIA MELONI» – Il video

19 Maggio 2024 - 13:21 Diego Messini

È lei l’ospite più attesa di Viva 2024, la convention transnazionale organizzata da Vox, non fosse altro per il ruolo che ricopre: Giorgia Meloni. Anche Marine Le Pen è stata acclamata poche ore prima dalla folla riunita a Madrid come una star, certo. Ma lei, Giorgia, è quella che ce l’ha fatta: l’«amica di Vox» che ha concluso la sua lunga rincorsa conquistando il potere nella vicina Italia, tenendo alta la bandiera dei “valori tradizionali”. Meloni questa volta a Madrid non è andata di persona, ma si è collegata in video. Forse anche per non creare imbarazzi al suo governo, vista la compresenza all’evento di pezzi da novanta del populismo mondiale: da Javier Milei al ministro dell’ultradestra israeliana Amichai Chikli, passando per il premier ungherese Viktor Orban. La squadra di Vox, il partito nazionalista spagnolo, ha dunque preparato un’accoglienza calorosissima da remoto per la premier. Luci basse, attesa spasmodica, voce del presentatore ad annunciare l’ospite d’onore. Peccato che quando si sono accesi gli schermi, sopra a quello centrale dove stava per comparire il suo volto sia scorso a caratteri cubitali il nome sbagliato della premier: GEORGIA MELONI. Paradossale, se si pensa alla verve con cui la leader di Fratelli d’Italia allora all’opposizione urlò ai microfoni dell’evento di Vox nell’ottobre 2021 il suo nome. «Yo soy Giorgia, soy una mujer, soy una madre, soy italiana, soy cristiana: y ero, no me lo pueden quitar», disse allora Meloni con tutta la voce che aveva in corpo, in quello che sarebbe diventato uno slogan “mitico”, tanto per i suoi fan quanto per i suoi detrattori. Distratti dai tanti ospiti internazionali, gli organizzatori di Vox devono aver scordato quell’appunto a futura memoria, presi forse dalle ultime notizie d’attualità nella vicina/lontana Georgia. Dove altre forze nazionaliste hanno appena portato a temine un colpo legislativo da incubo per gli europeisti.

La premier suona la carica ai giovani dell’ultradestra: «Siete il futuro d’Europa»

Ignara del refuso sopra la sua testa, comunque, Meloni ha scaldato la platea con un messaggio al calor bianco. «Buenos dias patriotas!», ha urlato sorridente alla platea di Madrid. Per poi concederle un discorso, tutto in spagnolo, denso di richiamo ai valori tradizionali “in pericolo” e alla direzione che l’Europa dovrebbe prendere (e non) dopo le Europee dell’8 e 9 giugno. «Ancora una volta avete organizzato un evento meraviglioso. In una epoca in cui le persone sono sempre più lontane dalla politica, in cui spesso si preferisce la piazza virtuale a quella reale, Viva rappresenta una splendida eccezione. Passione, amore per la propria terra, ideali. Solo chi fa politica spinto da queste motivazioni può realizzare eventi come questo». E ancora, ha arringato la platea di Vox Meloni in remoto: «Quando la storia chiama, le persone come noi non si tirano indietro. Non lo abbiamo fatto finora e non lo faremo, tanto meno adesso». Rivolgendosi poi direttamente ai «tanti militanti e tanti giovani» che l’ascoltavano adoranti, la premier ha detto: «Siete l’unico futuro possibile per l’Europa. Avete avuto il coraggio di non lasciarvi influenzare dal pensiero unico dominante. Avete deciso che i valori conservatori sarebbero sempre stati i pilastri della vostra vita, di lottare per ciò in cui credete».

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