Questa foto non mostra i vincitori dell’Eurovision

L’immagine è stata generata con l’intelligenza artificiale, mentre il vero vincitore dell’edizione 2024 è lo svizzero Nemo

Sui social è circolata una foto che ritrae cinque persone tatuate e con i capelli lunghi, posizionate davanti a uno striscione dell’Eurovision. La didascalia dell’immagine e le descrizioni dei post affermano che si tratta dei vincitori della competizione canora. In realtà, si tratta di una foto generata con l’intelligenza artificiale.

Per chi ha fretta:

  • È circolata una foto falsa dei vincitori dell’Eurovision 2024, diffusa con l’intento di promuovere contenuti omofobi e anti-europeisti.
  • Gli artefatti presenti nell’immagine confermano che si tratta di un contenuto generato con un software di intelligenza artificiale.
  • In realtà, il vero vincitore dell’Eurovision 2024 è Nemo.

Analisi:

La foto in questione è stata diffusa sui canali social esteri subito dopo la finale dell’Eurovision. In Italia, è stata originariamente condivisa dal profilo X di Radio Genova l’11 maggio 2024. Successivamente, è comparsa anche su Facebook, ad esempio qui e qui, accompagnata dalla seguente didascalia:

Questi sono i vincitori dell’Eurovision 2024. Fate voi.

Osservando la foto si notano facilmente vari artefatti. Ad esempio, le mani e le dita dei soggetti ritratti non sono realistiche e ci sono braccia e mani in posizioni improbabili. Inoltre, le iscrizioni sullo striscione sono poco chiare e incomplete. È quindi evidente che l’immagine è stata generata da un software di intelligenza artificiale.

In ogni caso, le cinque persone presenti nella foto non sono i vincitori dell’Eurovision Song Contest 2024. La 68ª edizione della competizione canora è stata vinta da Nemo, un cantante svizzero, con il brano The Code.

Conclusioni

La foto dei presunti vincitori dell’Eurovision 2024 che è circolata sui social è stata manipolata con un software di intelligenza artificiale per veicolare contenuti omofobi e anti-europei. Il vero vincitore è il cantante svizzero Nemo.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

Leggi anche: