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Drone in volo vicino al Cremlino, rilasciato assistente di volo italiano: «Facevo solo foto»

06 Agosto 2024 - 18:26 Ugo Milano
epa11240588 A Russian policeman guards the closed entrance to the Red Square, following a terrorist attack on the Crocus City hall concert venue, in Moscow, Russia, 24 March 2024. Russia started a day of national mourning for the victims of the terrorist attack in Crocus City Hall in Krasnogorsk. On 22 March, a group of gunmen attacked the Crocus City Hall in the Moscow region, Russian emergency services said. According to the latest data from the Russian Investigative Committee, 152 people died and more than 100 were hospitalized. On the morning of 23 March, the director of the Russian FSB, Alexander Bortnikov, reported to Russian President Vladimir Putin about the detention of 11 people, including all four terrorists directly involved in the terrorist attack.  EPA/SERGEI ILNITSKY
L'uomo ha spiegato di non non essere a conoscenza del divieto di sorvolo della zona
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È stato rilasciato l’italiano fermato dalla polizia a Mosca mentre faceva volare un drone nei pressi del Cremlino. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine all’agenzia di stampa russa Tass, sarebbe «un assistente di volo per una compagnia aerea italiana» e, come riferisce il Corriere della Sera, si tratterebbe del 21enne Franco Esinel. È stato reso noto che il fermo sarebbe avvenuto ieri 5 agosto nel parco Zaryadye, un’area situata a breve distanza dal Cremlino, molto frequentata sia da residenti che da turisti. L’uomo ha dichiarato alle autorità di ignorare l’esistenza del divieto di sorvolo nella zona. La sua intenzione, a suo dire, era semplicemente quella di scattare fotografie panoramiche della città. Tuttavia, la giustificazione non è stata sufficiente per evitare le conseguenze legali. Le autorità hanno, infatti, redatto un protocollo amministrativo nei suoi confronti, accusandolo di violazione delle norme sull’uso dello spazio aereo.

Il divieto sul lancio di droni a Mosca

La Tass riferisce inoltre che il drone, un quadricottero Dji, è stato sequestrato e sottoposto a esame. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente controllo sull’uso dei droni a Mosca. All’inizio di maggio 2023, infatti, il sindaco della città Sergei Sobyanin ha annunciato un divieto rigido sul lancio di droni nella capitale russa, con l’eccezione dei dispositivi autorizzati dalle autorità pubbliche. Questa misura è stata presa in considerazione della sicurezza e della protezione delle infrastrutture strategiche della città. Nel frattempo, per quanto riguarda l’italiano fermato, la situazione resta in evoluzione, in attesa di ulteriori sviluppi legali.

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