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Serie A, addio ai raccattapalle. Saranno sostituiti da dei coni, Rocchi: «Eviteremo le perdite di tempo strategiche»

09 Agosto 2024 - 16:14 Redazione
La Lega Serie A e Puma hanno svelato Orbita, il pallone ufficiale della stagione 2023-'24, presentato con la campagna "PLAY IT LIKE" che ha come protagonisti Alessandro Bastoni e Olivier Giroud. Il nuovo pallone per la Serie A, disponibile da oggi, Ë ispirato al ricco heritage italiano nel motorsport che, proprio come il calcio, unisce persone di diverso status sociale e provenienza, accomunate dalla passione per la propria squadra. Il pallone PUMA Orbita Serie A Ë caratterizzato da grafiche audaci che si traducono in una configurazione di 12 grandi pannelli a forma di stella, per offrire un numero ridotto di cuciture, consentendo una migliore connessione con il pallone. L'Orbita Fifa Quality Pro utilizza una tecnologia all'avanguardia per creare una sfera ottimale che mantenga la sua forma e consenta un minore assorbimento di acqua. Viene infatti aggiunta una schiuma POE per aumentare la sensibilit‡ al tocco, fornendo una sensazione pi˘ solida e una migliore consistenza del rimbalzo. Inoltre, la superficie in PU 3D testurizzato da 1,2 mm migliora l'aerodinamica e aumenta la resistenza all'abrasione, prolungando la durata. ANSA/US PUMA/LEAGA SERIE A +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
La decisione della Lega Calcio che si ispira alla Premier League inglese. I ragazzi a bordo campo non restituiranno direttamente il pallone ai giocatori, ma lo metteranno a disposizione su dei contenitori
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Un altro pezzo di storia del calcio se ne va: dalla prossima stagione della Serie A non vedremo più i raccattapalle restituire il pallone ai giocatori. Questa è la decisione della Lega Calcio che ha preso a modello la Premier League, la massima serie del campionato inglese. La motivazione dietro la svolta la spiega il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi: «Così eviteremo anche le perdite di tempo strategiche». Capitava infatti che il raccattapalle di turno ritardasse o accelerasse di proposito la consegna del pallone ai giocatori in base al risultato a sfavore o meno della squadra di casa. Ora è arrivata la stretta: continueranno infatti a esistere come figure, ma dovranno posizionare il pallone su dei coni a bordo campo dai quali i calciatori prenderanno la sfera. I più nostalgici ricorderanno episodi storici che hanno coinvolto raccattapalle, situazioni che ora non si potranno più vedere.

Cosa cambia

Saranno dei coni, i cosiddetti “cinesini”, a servire direttamente i calciatori con un pallone. La decisione della Lega va infatti a spezzare quella mediazione molto spesso frutto di polemiche per i ritardi nella ripresa del gioco. Questi contenitori saranno sei sul lato delle panchine e altri 5 dall’altro lato. Qui i giocatori troveranno a disposizione i palloni utili per calci d’angolo, rimesse dal fondo e touche.

Gli episodi che hanno fatto la storia: dal gol tolto a Savoldi a Galli e gli aggiornamenti con la radiolina

In un modo o nell’altro ci sono stati momenti nel calcio italiano in cui il rapporto tra calciatori e raccattapalle ha fatto la storia. Come quando Domenico Citeroni, all’epoca raccattapalle 16enne, durante la partita giocata nel 1975 tra Ascoli e Bologna, calciò lontano dalla porta della squadra di casa il pallone che l’attaccante rossoblù Beppe Savoldi aveva già infilato. L’arbitro non si accorse del gesto e fece proseguire. A fine gara ci fu il siparietto tra l’attaccante e il raccattapalle, Savoldi disse allo stesso Citeroni: «Beh, ti credevo più grande». Un altro momento utile a segnalare il rapporto stretto tra gli atleti e i ragazzini che raccolgono i palloni è la foto cult che ritrae il portiere della Fiorentina Giovanni Galli chiedere a un ragazzo con una radiolina i risultati delle altre partite.

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