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Siria, continua l’avanzata dei ribelli. Erdogan avverte Assad: «Damasco sarà il prossimo obiettivo»

06 Dicembre 2024 - 13:36 Alba Romano
epa11752873 Armed men sit in the back of a truck driving in Aleppo after rebel forces took control of the city, in Aleppo, Syria, 02 December 2024. According to the Syrian Observatory for Human Rights (SOHR) on 30 November, militants opposing the Syrian government, seized Aleppo International Airport. Syrian opposition forces, led by the Islamist militant group Hayat Tahrir al-Sham (HTS) launched an offensive on 27 November, taking large parts of Aleppo, Syria's second-largest city. The offensive triggered counterattacks by the Syrian regime forces as well as Russian and Syrian airstrikes on opposition-controlled areas. More than 400 people, including civilians and militants have been killed since 27 November, SOHR stated, while the United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) stated that over 20,000 people have been internally displaced within Aleppo and to other governorates.  EPA/BILAL AL HAMMOUD
L'obiettivo dichiarato dai combattenti filo-turchi è quello di «rovesciare il regime»
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Aleppo, Hama, adesso Homs. Prosegue l’avanzata dei ribelli siriani che si oppongono al presidente Bashar al-Assad. L’obiettivo dichiarato è quello di «rovesciare il regime». Secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani, «Hayat Tahrir al-Sham – Hts – e le fazioni a esso alleate hanno preso il controllo delle cittadine di Rastan e di Talbisseh». Una volta completata la conquista di Homs, rileva l’organizzazione, i combattenti riuscirebbero a «tagliare la strada principale che conduce alla costa siriana», ovvero la roccaforte della minoranza alawita, che governa il Paese. Il maggiore sponsor dell’operazione dei ribelli è sicuramente la Turchia. Da Istanbul, dopo aver partecipato alla preghiera del venerdì in una moschea, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato: «Dopo Idlib, Hama e Homs ovviamente l’obiettivo sarà Damasco. La marcia delle forze di opposizione continua. Ci auguriamo che questa avanzata in Siria continui senza incidenti o problemi». Il turco, stando a quanto riportato dall’agenzia Anadolu, ha anche incolpato la postura che ha avuto l’omologo siriano sulla situazione interna al suo Paese: «Abbiamo lanciato un appello ad Assad, abbiamo detto “forza, determiniamo assieme il futuro della Siria”. Purtroppo, non abbiamo ricevuto una risposta positiva riguardo a questo». Erdoğan e Assad hanno interrotto le relazioni dal 2011, quando Ankara si schierò con le proteste dell’opposizione».

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