Nobel per la Pace a Navi Pillay, Israele attacca: «Goebbels applaude dall’inferno». La giurista: «Genocidio a Gaza? Ho detto solo la verità»
«La commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels starebbe certamente applaudendo dall’inferno». Con queste parole il governo israeliano ha attaccato la decisione di assegnare il Nobel per la Pace alla giurista sudafricana Navi Pillay. In una nota ufficiale, il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha definito il riconoscimento «non un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l’odio e i pregiudizi contro Israele», aggiungendo che, se esistesse un premio per «le menzogne e le accuse infamanti», Pillay ne sarebbe «la favorita assoluta».
Il rapporto su Gaza e l’accusa di genocidio
Al centro dello scontro c’è il ruolo di Pillay alla guida della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente dell’Onu sui territori palestinesi occupati. L’anno scorso la giurista aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. «È evidente che sussiste l’intento di distruggere i palestinesi della Striscia attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio», aveva dichiarato in quell’occasione. Il rapporto, pubblicato a circa due anni dall’attacco di Hamas del 7 ottobre, attribuisce alle forze e ai vertici israeliani, compreso il premier Benjamin Netanyahu, quattro dei cinque atti genocidari previsti dalla Convenzione del 1948: uccisioni, lesioni gravi e imposizione di condizioni di vita volte alla distruzione del gruppo.
La difesa del Comitato Nobel: «Non siamo un tribunale»
Intanto il Comitato per il Nobel ha fatto sapere di non voler entrare nel merito dell’accusa di genocidio, pur avendo premiato Pillay. «Si tratta del suo rapporto, del rapporto della Commissione», ha spiegato il presidente Jorgen Watne Frydnes. «Naturalmente nutriamo grande fiducia nella sua professionalità e integrità, ma quel lavoro è frutto di una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite». Secondo Frydnes, «spetta ai tribunali internazionali pronunciarsi sulla questione», e il Comitato Nobel «non è un tribunale».
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Annunciando il premio, Frydnes ha ricordato che Pillay ha presieduto la commissione, senza però citare Gaza né Israele. Ha preferito sottolineare il suo lavoro al Tribunale penale internazionale per il Ruanda e il suo attuale incarico di giudice della Corte internazionale di giustizia nel procedimento che vede il Myanmar accusato di genocidio. «La vincitrice di quest’anno ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire che i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il genocidio venissero perseguiti», ha detto in conferenza stampa.
La giudice: «Genocidio a Gaza? Ho detto solo la verità»
Nel suo primo discorso dopo la proclamazione, la neo-Nobel per la Pace è tornata sul rapporto su Gaza. «L’ultima cosa che ho fatto è stata il rapporto su Gaza, in cui definisco ciò che sta accadendo lì come un genocidio», ha detto. «Una delle reazioni principali è stata quella di rendermi omaggio per il mio coraggio. E potete immaginare quanto fossi sorpresa. Perché ci vorrebbe coraggio per dire la verità?». Pillay ha spiegato che il suo lavoro consiste nell’interpretare la legge ed esaminare tutti i fatti, in un processo decisionale imparziale. Le parole, pronunciate a Norimberga, sono state diffuse su X dalla segretaria di Amnesty Agnes Callamard.
La giurista ha poi raccontato che, alla notizia, la sua prima reazione era stata: «Dev’essere uno scherzo». Rivolgendosi al pubblico, ha aggiunto che gli applausi «significano davvero molto», perché non si vuole ricevere un premio se chi ascolta non è d’accordo sul fatto che lo si meriti, ma, da avvocato e giudice, ha scherzato di voler comunque «verificare» le affermazioni dei presenti. Pillay ha infine ricordato di essere ancora presidente del collegio giudicante nel caso intentato dal Gambia contro il Myanmar: a chi le chiede quando smetterà, ha risposto di aver compiuto 85 anni il mese scorso e di non poter smettere, «ovviamente».
Amazing moment. Navi Pillay has received the Nobel Peace Prize ! https://t.co/HL3r1PJzLO We are at the Nuremberg Court; I cannot think of a stronger symbol for her Nobel prize. We are all so thrilled! This is her first reactions upon hearing the news: https://t.co/Crbj6XdiyQ
— Agnes Callamard (@AgnesCallamard) October 9, 2026
Foto copertina: ANSA/MARTIAL TREZZINI | La premio Nobel per la pace e il ministro degli Esteri israeliano

