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Nobel per la Pace, Trump ci crede ancora: «Perché nessuno lo merita più di me» – Il video

08 Ottobre 2026 - 13:44 Michela De Marchi Giusto
Il presidente aveva già richiesto il riconoscimento l'anno scorso e dopo l'assegnazione a Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, aveva affermato di non sentirsi «più obbligato a pensare solo alla pace». La speranza però non sembra del tutto svanita alla vigilia dell'assegnazione da Stoccolma
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Donald Trump torna a chiedere il Nobel per la Pace sostenendo che «non c’è mai stato nessuno nella storia del Premio che lo meriti di più». Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, una giornalista, in vista dell’annuncio del vincitore venerdì 9 ottobre, ha chiesto al presidente: «Ha qualche rimpianto per come ha impiegato il suo tempo dietro quella scrivania?». Così Trump ha elencato tutte le sue imprese diplomatiche, dicendo di aver «risolto otto guerre», di aver «fatto tornare a casa tutti gli ostaggi» e di aver «evitato forse l’annientamento totale del mondo». E ha specificato: «Non mi sto vantando, sto solo dicendo i fatti». Paragonandosi ai precedenti presidenti statunitensi, secondo il tycoon «nessuno ha mai risolto alcuna guerra». Mentre nel 2009 è stato attribuito a Barack Obama, nonostante secondo Trump l’allora leader «non aveva fatto nulla per meritare il riconoscimento».

Il precedente: nel 2025 l’assegnazione a Machado e l’ira della Casa Bianca

Per The Donald il tema del Nobel per la Pace, non è nuovo, infatti già nel 2025 aveva rivendicato la vittoria, sostenendo sempre di meritarlo per le sue imprese politiche a livello internazionale. L’anno scorso, invece, era stata premiata Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana. Dopo l’assegnazione, la Casa Bianca aveva accusato il comitato di anteporre la politica alla pace e nei mesi successivi il rapporto tra Trump e il Nobel si è fatto più teso. A gennaio, in una lettera al premier norvegese sulla Groenlandia, il presidente aveva collegato la minaccia di annettere l’isola al mancato premio, sostenendo di non sentirsi «più obbligato a pensare solo alla pace».

E sempre a gennaio, proprio Machado aveva scelto di donare in modo simbolico la medaglia del Nobel al presidente Usa durante un incontro alla Casa Bianca. «Sono stato molto onorato di ricevere il premio indirettamente dalla precedente vincitrice. Ha detto che nessuno nella storia lo merita più di me» ha sostenuto il tycoon.

Sugli Usa pesano le guerra in Iran e in Ucraina

Quest’anno le candidature sono 287 e tra queste c’è anche quella di Trump. I leader di Cambogia, Israele e Pakistan hanno dichiarato di averlo proposto, anche se non esiste modo di verificarlo. Il bilancio del presidente resta però controverso. Gli Stati Uniti hanno scatenato la guerra in Iran e il conflitto continua incessantemente da febbraio. Mentre in Ucraina la pace non è ancora arrivata nonostante le promesse del tycoon. Trump ha poi concluso: «Non so quale sarà la loro decisione», riferendosi al Comitato norvegese, ma «generalmente sono noti per non assegnarlo a persone come me».

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