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Il Nobel per la Chimica 2026 al francese Kagan e al giapponese Soari. La scoperta: perché sono stati premiati – Il video

07 Ottobre 2026 - 12:02 Michela De Marchi Giusto
Vincitori il francese Henri B. Kagan e il giapponese Kenso Soai
Hanno ottenuto il premio «per la scoperta di effetti non lineari e autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica»
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Il francese Henri B. Kagan e il giapponese Kenso Soai hanno vinto il Premio Nobel per la Chimica 2026 «per la scoperta di effetti non lineari e autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica». I due chimici hanno risolto una questione centrale per gli ambiti di ricerca: come fare in modo che una reazione chimica produca soprattutto una sola delle due versioni speculari di una molecola.

Cosa dice la nota dell’Accademia di Svezia

«Alcune molecole, come gli amminoacidi, esistono in due varianti che sono l’una l’immagine speculare dell’altra. – spiega la nota dell’Accademia di Svezia – Tuttavia, gli organismi viventi contengono solo una di queste immagini speculari». Kagan e Soai hanno risolto il mistero dell’asimmetria chimica e hanno prodotto «solo una di queste immagini speculari, poiché nello sviluppo di molecole destinate a interagire con gli esseri viventi, come nel caso dei farmaci, solo una delle due immagini speculari avrà l’effetto desiderato».

Gli studi di Kagan e Soai

Nel 1986 Kagan ha scoperto un nuovo modo di manipolare le reazioni chimiche e da lì ha creato un «un eccesso di una delle immagini speculari maggiore di quanto si ritenesse precedentemente possibile» dice la nota. Nove anni dopo, Soai ha progettato «la prima reazione chimica in assoluto in grado di essere omochirale», ovvero che possiede la stessa “mano”. Spiega la nota: «Proprio come le mani, tutti gli amminoacidi esistono in due varianti speculari, ma solo una di esse si trova nelle proteine delle nostre cellule» e nel 2003 Soai «ha presentato una reazione in cui si formava solo una delle due possibili immagini speculari».

Conclude la nota: «Grazie a Henri Kagan e Kenso Soai, oggi sappiamo come possa emergere l’omochiralità. Le loro scoperte sono state decisive per i chimici che progettano reazioni per la produzione di farmaci».

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