Ultime notizie Delitto di GarlascoDonald TrumpG7Giorgia MeloniMondiali 2026
ATTUALITÀCalcioIPTVMilanoSerie ASerie BTv

Pirateria, Cloudflare dovrà fornire i dati di clienti e utenti che violano la legge

20 Dicembre 2024 - 18:27 Ugo Milano
La decisione del Tribunale di Milano: se la società verrà meno agli obblighi, dovrà pagare una penale di 10mila euro per ogni giorno di ritardo
Google Preferred Site

Sentenza storica del Tribunale di Milano nei confronti della lotta alla pirateria online. I giudici della sezione specializzata in materia di Impresa hanno accolto in toto il ricorso della Lega Nazionale Professionisti Serie A contro Cloudflare Inc., società specializzata in servizi di Cdn, Dns e sicurezza in rete. Tra i vari obblighi che l’azienda dovrà rispettare c’è anche la fornitura dei dati di clienti e utenti che compiono violazioni. Per ogni giorno di ritardo nella consegna dei nominativi, il Tribunale ha fissato una penale di 10mila euro.

La sentenza anti-pirateria

La sentenza è stata emessa dal Collegio composto dalla dott.ssa Silvia Giani, dalla dott.ssa Lorena Casiraghi e dal dott. Vincenzo Carnì. I giudici hanno preso in esame il ruolo di Cloudfare Inc. in quanto rientra tra i “prestatori di servizi” soggetti alla Legge antipirateria ed è destinataria degli ordini di blocco emessi dall’Agcom tramite la piattaforma Piracy Shield. A sostegno del ricorso della Lega Serie A si sono aggiunte Lega Serie B, Sky e DAZN in quanto licenziatarie dei diritti audiovisivi dei due campionati italiani. L’Agcom il 17 giugno 2024 sosteneva che i suoi accertamenti «in materia di diritto d’autore hanno evidenziato che la grande maggioranza dei siti web che diffondono illecitamente contenuti sulle reti di comunicazione elettronica utilizza i servizi della società [Cloudfare]». Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso e ha quindi disposto, tra le altre, le seguenti misure: «Ordina a Cloudfare Inc. di cessare la fornitura dei servizi di Cdn, Dns Autoritativo e reverse proxy utilizzati per la violazione dei diritti; di adottare le misure tecnologiche e organizzative necessarie per rendere non fruibili da parte degli utilizzatori finali i contenuti diffusi abusivamente; ordina a Cloudfare Inc. di fornire dati e informazioni in ordine all’identità dei clienti che hanno usufruito e usufruiscono dei servizi di Cdn, Dns autoritativo e reverse proxy dalla stessa erogati e utilizzati per la realizzazione delle violazioni accertate; fissa a carico di Cloudfare Inc., a titolo di penale, la somma di 10mila euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione delle misure innanzi disposte».

leggi anche