Milano, il Leoncavallo potrebbe avere una nuova sede dopo lo sgombero: pronto un bando per l’immobile di via San Dionigi


Dopo lo sgombero dalla sede storica avvenuto una settimana fa in via Watteau, a Milano, il centro sociale Leoncavallo potrebbe presto trovare una nuova sede. La giunta comunale di Milano ha infatti approvato le linee di indirizzo per la pubblicazione di un bando che metterà a disposizione un immobile in via San Dionigi, nella periferia Sud-Est della città, attraverso la cessione del diritto di superficie fino a 90 anni. L’interesse per la location era già stato manifestato nel marzo di quest’anno dall’associazione Mamme Antifasciste del Leoncavallo, che aveva anche fatto richiesta di sopralluogo.
A chi è destinato il bando
Sebbene il Leoncavallo abbia già manifestato in passato l’interesse per l’immobile, l’avviso pubblico, che verrà diffuso nelle prossime settimane, sarà aperto a una vasta platea di soggetti: associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, imprese e cooperative sociali, enti iscritti al Terzo Settore, società sportive dilettantistiche e reti associative. Si legge nella nota del Comune di Milano che i proponenti dovranno presentare progetti con finalità di interesse pubblico, con attività culturali, formative, sportive e ricreative, oltre a mostre, spettacoli ed eventi.
Le condizioni dell’immobile di via Dan Dionigi
Le condizioni dell’immobile di via San Dionigi sono però a dir poco precarie: da Palazzo Marino fanno sapere che «le attuali condizioni manutentive potrebbero causare problemi sia di salute sia di sicurezza. Sono anche privi dei requisiti di sicurezza, per favorirne un uso di qualunque natura. Necessitano di rilevanti opere di messa a norma, riqualificazione e adeguamento impiantistico». Per queste ragioni ogni proposta dovrà essere accompagnata da un piano economico-finanziario e da un progetto di riqualificazione, prevedendo però lo scomputo sul canone in base agli interventi di ristrutturazione realizzati.
Le Lega annuncia un esposto
La decisione della giunta ha sollevato dure polemiche politiche. La Lega a Milano ha annunciato che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti contro la scelta del Comune. «La delibera sulle linee d’indirizzo per raccogliere manifestazioni di interesse sulla destinazione della sede comunale in San Dionigi al centro sociale Leoncavallo è un’indecenza inaccettabile», scrivono in una nota Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, e Silvia Sardone, europarlamentare, consigliera comunale e vicesegretaria federale del partito. «Una porcata che Beppe Sala e la sinistra hanno confezionato ad hoc per assegnare una nuova casa ai delinquenti del centro sociale».
I debiti accumulato dal Leoncavallo
Nella nota vengono ricordati anche i debiti accumulati dal Leoncavallo: circa 3 milioni di euro ancora dovuti al Viminale e oltre un milione di arretrati Tari al Comune. Secondo la Lega, il centro sociale non avrebbe i requisiti per partecipare al bando: «L’escamotage è stato trovato dal centro sociale e dal Comune facendo partecipare, al posto dell’associazione Mamme del Leoncavallo, la Fondazione Leoncavallo. Insomma, un nuovo soggetto prestanome dietro al quale si celano i leoncavallini. Ci opporremo con forza a questa nuova vergogna».