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Mamma a 16 anni, la scuola le toglie la Dad dopo il parto. L’appello della studentessa con la media da 8,5: «Non posso pagare l’asilo»

29 Agosto 2025 - 18:11 Ygnazia Cigna
maternità studentessa
maternità studentessa
Succede al liceo Gioia di Piacenza. La replica della preside: «Al momento tutto è sospeso. Avremo un incontro con i servizi sociali»

Una giovane mamma di 16 anni, studentessa del liceo Gioia di Piacenza, potrebbe non poter continuare a seguire le lezioni da casa che le permettevano di accudire il suo bambino di cinque mesi. La minorenne, che aveva già usufruito della didattica a distanza durante la gravidanza, ha denunciato sui social e in una lettera inviata al quotidiano Libertà che la scuola sarebbe ora poco propensa a concedere la stessa possibilità, nonostante la nascita del suo bambino. Stando al suo racconto, lo scorso anno scolastico, la ragazza aveva iniziato a seguire le lezioni in Dad a partire da novembre, a causa di una gravidanza a rischio e chiudendo l’anno con una media molto buona dell’8,5. Ora, però, la coordinatrice di classe le ha comunicato che la Dad rischia di saltare.

La denuncia della 16enne

«È assurdo che per frequentare debba andare in comunità (dove il nido sarebbe gratuito) con il mio bambino o trovare un asilo privato che costa oltre mille euro al mese», denuncia la 16enne. «Lo scorso anno mi avevano concesso la Dad perché avevo una gravidanza a rischio, mentre ora mi hanno fatto sapere che sarebbe contro il regolamento. Voglio continuare a studiare, ma restando con mio figlio e la mia famiglia», chiosa. La studentessa, che a guardar i voti si potrebbe definire alunna modello, racconta di essere tornata a seguire le lezioni a scuola appena due giorni dopo il parto: «Ho partorito di domenica e il martedì ero già collegata dall’ospedale. Ho sempre partecipato, nonostante la gravidanza e le difficoltà».

La replica della preside

La ragazza si sente poco capita: «Sono delusa, ho sempre dato il massimo e ora rischio di esser tagliata fuori», afferma. Dalla scuola non arriva alcuna smentita di quanto denunciato dalla studentessa, anzi. Ma la preside Cristina Capra invita alla cautela: «Non è stata presa alcuna decisione definitiva, al momento è tutto in sospeso. La prossima settimana avremo un incontro con i servizi sociali che seguono la situazione della ragazza e valuteremo insieme». La dirigente ci tiene poi ad assicurare che «l’obiettivo è trovare la soluzione migliore per la ragazza e per suo figlio». La studentessa deve quindi aspettare ancora qualche giorno per avere una risposta definitiva.

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