Ultime notizie CaporalatoCrisi Usa - IranDelitto di GarlascoRoland Garros
ATTUALITÀArrestiBambiniInchiestePiemonteTorino

«Chiama aiuto e resta con me», così il bimbo di 11 anni ha fatto arrestare il padre che lo picchiava: il caso a Torino

18 Novembre 2025 - 16:07 Ugo Milano
carabinieri
carabinieri
«Mi ha rovinato la vita, è un ritardato», ha urlato il genitore al figlio di 11 anni. L'uomo ha continuato ad avere un comportamento aggressivo anche di fronte ai militari, chiamati da un passante
Google Preferred Site

«Chiama la Polizia e resta con me finché non arriva. Ti chiedo scusa se mio padre è ubriaco». Sono le parole che un bambino di 11 anni ha rivolto a un passante tra le strade di Torino mentre il padre aveva atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti. I fatti risalgono alla sera di giovedì scorso, 13 novembre. Secondo quanto ricostruito da La Stampa, l’11enne si trovava con il padre che, visibilmente infuriato, ha iniziato prima a prendere a calci il furgone in panne e poi ha iniziato a picchiare il figlio, tirandogli calci e pugno allo stomaco. 

L’intervento del passante

In quel momento, fortunatamente, è passato un signore che si è subito attivato: ha finito di aiutare il padre con il furgone, cercando i cavi della batteria in auto, ma nel frattempo aveva già chiamato il 112. Il tutto è avvenuto in un parcheggio, dove sono intervenuti i carabinieri. La furia dell’uomo, però, non si è fermata neanche davanti ai militari. L’uomo, infatti, ha iniziato a minacciare di morte tutti i presenti, compreso il figlio minorenne.  

Il racconto del bambino

«Mi ha rovinato la vita, è un ritardato», ha urlato il genitore al figlio davanti ai militari. I carabinieri hanno arrestato l’uomo per resistenza, mentre il piccolo è stato portato all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino dove ha rivelato le violenze subite dal padre in più occasioni. «Mi ha picchiato, prima con un calcio e poi con un pugno. Lo ha fatto altre volte. Questa sera era arrabbiato perché il furgone non andava più avanti. Si era rotto. E lui ha picchiato me», ha raccontato il piccolo. «Mia mamma? Non la vedo da tanti mesi. Vive in un’altra città», ha aggiunto. Il caso ora è stato affidato alla procura dei minori. 

leggi anche