La giravolta di Kennedy su vaccini e autismo

Sul sito web dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani sono comparsi in questi giorni alcuni cambiamenti rispetto ai vaccini. Che riflettono la posizione di scetticismo del capo della Sanità Usa, Robert Kennedy Jr. Per anni, infatti, sulla pagine dei Cdc si sottolineava che gli studi non mostrano «alcun legame tra la somministrazione di vaccini e l’autismo». E si citavano una serie di ricerche di alta qualità, tra cui uno studio del 2013 condotto dall’agenzia stessa. Ma adesso si legge, invece, che «l’affermazione che ‘i vaccini non causano l’autismo’ non è basata sull’evidenza, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l’autismo».
I vaccini e l’autismo
Il testo rivisto accusa le autorità sanitarie di aver ignorato la ricerca a supporto del collegamento. E afferma che il dipartimento della Salute degli Stati Uniti «ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo». Sul sito è comunque rimasta un’intestazione: «I vaccini non causano l’autismo». La teoria infondata che collega il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia all’autismo trae origine da uno studio del 1998, successivamente ritirato per aver incluso dati falsificati. Le tesi di Kennedy hanno incontrato, però, un forte ostacolo nel repubblicano Bill Cassidy, medico e presidente della Commissione Salute del Senato. È a questo confronto che si deve il titolo «I vaccini non causano l’autismo».
La nota
Una nota a pie’ di pagina spiega che la frase è stata mantenuta grazie a un accordo tra Kennedy e Cassidy, che ha insistito sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini in un recente post su X. Non ha nominato Kennedy, ma ha affermato che «qualsiasi affermazione contraria è errata, irresponsabile e peggiora le condizioni degli americani».
