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Pandoro gate, per Chiara Ferragni: chiesti un anno e 8 mesi. Lei in aula: «Ho agito in buona fede»

25 Novembre 2025 - 13:56 Davide Aldrigo
ferragni processo
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L'imprenditrice alla seconda udienza del processo che la vede imputata per truffa aggravata: «Grazie per l’attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita»

«Abbiamo sempre fatto tutto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato». Queste le parole di Chiara Ferragni, di nuovo in aula per la seconda udienza sul Pandoro Gate. L’influencer tre settimane fa si era presentata per il processo che la vede imputata per truffa aggravata per i noti casi di presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Oggi si sono tenute le requisitorie dei pm Cristian Barilli e dell’aggiunto Eugenio Fusco, che hanno chiesto 1 anno e 8 mesi di condanna per l’imprenditrice. Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 dicembre, quando dovrebbero parlare i difensori Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, mentre la sentenza è attesa per gennaio. «Grazie per l’attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita e penso mi capirete se non mi sento di fare ulteriori dichiarazioni, però grazie di essere qua e andiamo avanti», ha dichiarato l’influencer a margine.

Le parti civili del processo

Il giudice della terza penale Ilio Mannucci Pacini deve decidere anche sulla richiesta dell’associazione “La casa del consumatore” di essere ammessa come parte civile. Questa è l’ultima rimasta dopo che le altre – tra cui una signora di 76 anni che sosteneva di essersi sentita raggirata dalla campagna – hanno accettato accordi transattivi. Per evitare la costituzione dell’associazione, Ferragni aveva offerto 5 mila euro, ma la proposta era stata liquidata come «somma irrisoria a fronte dei guadagni» contestati. Terminata questa prima parte, i tre imputati, tra cui l’ex collaboratore dell’imprenditrice, Fabio Damato, e Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-ID, chiederanno il rito abbreviato e poi inizieranno a parlare i pm.

L’accusa a carico di Chiara Ferragni

Ferragni è entrata in tribunale molto presto questa mattina per evitare le telecamere. Per la difesa non ha commesso alcun reato, inoltre ha già chiuso il fronte amministrativo ed effettuato donazioni per 3,4 milioni di euro. Il parere dei pm, che hanno coordinato le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf tra il 2021 e il 2022, è invece ben diverso: l’imprenditrice avrebbe ingannato follower e consumatori traendo ingiusti profitti per circa 2,2 milioni di euro dalle vendite dei prodotti pubblicizzati come se i ricavi andassero in beneficenza.

Foto copertina: ANSA/MATTEO CORNER | L’uscita di Chiara Ferragni dopo la prima udienza in tribunale, Milano, 4 Novembre 2025