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Pensioni, la doppia stretta del governo su finestra mobile e riscatto della laurea

17 Dicembre 2025 - 05:56 Alessandro D’Amato
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I calcoli: per la sommatoria di queste misure nel 2035 serviranno fino a 46 anni e 3 mesi di contribuzione per andare in pensione anticipata.

In campagna elettorale si annunciava la cancellazione della legge Fornero. Il centrodestra al governo vara una doppia stretta sulle pensioni anticipate. Nella legge di bilancio la finestra mobile prima di ricevere l’emolumento sale a 4 mesi nel 2032, a cinque nel 2034 e a sei nel 2035. Mentre gli effetti del riscatto della laurea saranno ristretti. Sei mesi in meno il primo anno, 12 nel 2032, 18 nel 2033, 24 nel 2034 e 30 per chi li matura nel 2035. La curiosità è che a ottobre si riduceva di un mese l’adeguamento del 2027.

Pensioni e uscita dal lavoro

L’effetto delle nuove norme lo spiega oggi Il Sole 24 Ore: l’uscita dal lavoro si sposterà infatti di tre mesi per i pensionamenti “anticipati”, quelli che oggi si ottengono con 42 anni e 10 mesi di anzianità (un anno in meno per le donne). Mentre il collocamento effettivo a riposo potrà spostarsi addirittura di due anni e mezzo per chi riscatta il periodo di studi universitari. La parte positiva (per il governo) è che le due misure avranno effetti dal 2031-32, mentre al voto si va nel 2027. La finestra mobile è il tempo di attesa tra la maturazione dei requisiti e l’uscita dal lavoro. Oggi si devono aspettare 3 mesi. Dal 2032 bisognerà attenderne 4 e così via. Ci si attende un contributo ai conti pubblici di 1,4 miliardi nel 2035.

Finestra mobile e riscatto della laurea

La sterilizzazione dei riscatti degli anni di laurea agisce sui requisiti previdenziali ma non sull’assegno. Il quotidiano spiega che dal 2031 il periodo riscattato sarà tagliato di sei mesi, dal 2032 perderà un anno, dal 2033 verranno meno 18 mesi, 24 mesi dal 2034 e 30 mesi a partire dal 2035. La norma a regime porterà il titolo di studio triennale a offrire 6 mesi ai requisiti. Per il titolo magistrale varranno 2 anni e mezzo. Il costo del riscatto naturalmente non cambia. Entrambe le regole escluderanno i lavoratori con contratto di solidarietà.

I calcoli

Secondo i calcoli del quotidiano quindi la pensione decorrerà trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi se sono maturati entro il 31 dicembre 2031, dopo 4 mesi se i requisiti si maturano negli anni 2032–2033, dopo 5 mesi dal 2034, dopo 6 mesi dal 2035. Il requisito attuale per la pensione anticipata è di 42 anni e 10 mesi per gli uomini (1 anno in meno per le donne). Ma, per effetto della manovra 2026, in base all’adeguamento alle aspettative di vita dal 2027, l’anzianità contributiva per l’uscita anticipata crescerà di un mese (a 42 anni e 11 mesi per gli uomini) e dal 2028 di 3 mesi (43 anni e 1 mese per gli uomini). Dal 2029 si prevede un incremento di 5 mesi (43 anni e 3 mesi) che diventano 7 mesi nel 2031 (43 anni e 5 mesi ). Secondo la Cgil per la sommatoria di queste misure nel 2035 serviranno fino a 46 anni e 3 mesi di contribuzione per andare in pensione anticipata.