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Assicurazione più cara nel 2026, la mazzata per mezzo milione di automobilisti. Lo studio: perché l’Rc auto per le donne costerà di più

02 Gennaio 2026 - 11:20 Giulia Norvegno
auto senza assicurazione italia nord centro sud
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Chi rischia di pagare di più in base alla regione di residenza e al lavoro: l'analisi di Facile.it sui sinistri dello scorso anno e le previsioni sulle tariffe in aumento

Il 2026 si apre con cattive notizie per chi guida in Italia. Non bastano i rincari autostradali: anche le assicurazioni preparano stangate. Secondo l’osservatorio di Facile.it, oltre 500.000 automobilisti che nel 2025 hanno dichiarato un sinistro con colpa vedranno peggiorare la propria classe di merito quest’anno, con conseguente aumento del costo della RC auto. Il premio medio calcolato in Italia si attesta a 629,24 euro, con un incremento dell’1,51% rispetto a sei mesi fa (quando era pari a 619,90 euro), ma in calo del 2,27% rispetto a dicembre 2024 quando aveva toccato i 643,86 euro.

Le donne le più penalizzate: sinistri in aumento

A sorpresa, sono le donne automobiliste a risultare le più colpite. Secondo lo studio di Facile.it, la percentuale di assicurate che hanno denunciato un sinistro con colpa è più alta rispetto agli uomini: il 1,74% contro l’1,42% del sesso maschile. Un dato che ribalta gli stereotivi e che inciderà direttamente sul portafoglio di migliaia di guidatrici italiane, chiamate a pagare premi più salati nel corso dell’anno.

Liguria, Marche e Sardegna: dove si registrano più incidenti

A livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2025 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari all’1,54%, ma le differenze regionali sono significative. In testa alla classifica negativa c’è la Liguria, dove il 2,06% degli assicurati vedrà aumentare il premio quest’anno. Seguono Marche (2,01%) e Sardegna (1,96%). Le percentuali più basse si registrano invece in Calabria (0,89%), Basilicata (1,20%) e Friuli-Venezia Giulia (1,22%). A livello provinciale, spicca Fermo con il 2,84% di sinistri con colpa denunciati, davanti a Imola (2,54%) e Cagliari (2,53%). Vercelli risulta la più virtuosa con appena lo 0,51%.

Anziani e agenti di commercio i più a rischio

L’analisi per fasce d’età rivela una tendenza interessante: all’aumentare degli anni cresce la percentuale di chi ha denunciato un sinistro con colpa. Si parte dall’1,40% tra i 19-24enni per arrivare all’1,73% dei 65-74enni, con un picco del 2,24% tra gli over 75. Unica eccezione la fascia 35-44 anni, che registra il valore più basso (1,23%). Quanto alle professioni, gli agenti di commercio sono la categoria che ha dichiarato con più frequenza incidenti con colpa (3,51%), seguiti da pensionati (1,86%) e impiegati (1,82%).

Tra cali di sinistri e aumenti fiscali: cosa aspettarsi

«Sebbene contenuto rispetto al passato, nell’ultimo semestre le tariffe hanno mostrato un trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Il 2026 si apre invece con segnali positivi: il calo della frequenza dei sinistri, ad esempio, potrebbe portare ad una maggiore stabilità sul fronte dei prezzi». Ma non mancano le ombre: il valore medio dei sinistri resta elevato e pesa sui conti delle compagnie. Inoltre, dal primo gennaio 2026 l’imposta sulle garanzie accessorie come infortuni conducente e assistenza stradale sale al 12,5%, un rincaro che potrebbe far lievitare il conto finale per gli automobilisti, ricorda la ricerca di facile.it. Nonostante il calo del 14% nella quota di sinistri con colpa rispetto all’anno precedente rappresenta comunque un elemento positivo per il settore.