Emanuele Galeppini, l’addio della federgolf. Il cellulare trovato nel locale della strage a Crans-Montana. Lo zio: «Aspettiamo Dna»

È il primo italiano identificato tra le vittime della tragedia di Crans-Montana Emanuele Galeppini, giovane talento del golf di 16 anni nato a Genova ma residente a Dubai, dove si era trasferito con la famiglia qualche anno fa. Il ragazzo era tornato in Europa per le vacanze ed era finito nella lista dei dispersi italiani diffusa dalla Farnesina. La Federazione Italiana Golf ha pubblicato un messaggio di cordoglio sul proprio sito e canali social: «La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori».
L’ultima telefonata a mezzanotte: come l’hanno riconosciuto
L’ultimo contatto con Emanuele risale alla mezzanotte di Capodanno, quando aveva chiamato per gli auguri. Poi più nulla. Il padre, devastato, si era recato davanti al Constellation per cercarlo, convinto che il figlio si trovasse nel locale quando è scoppiato il rogo. L’uomo aveva anche girato inutilmente per diversi ospedali della zona, sperando di ritrovarlo vivo. Come altri ragazzi coinvolti nella tragedia, Emanuele era stato visto per l’ultima volta insieme ad alcuni amici all’interno del pub prima che le fiamme lo trasformassero in una trappola mortale. Per il riconoscimento del ragazzo è stato determinante il ritrovamento del suo telefono nel locale. Galeppini formalmente è ancora nella lista dei dispersi della Farnesina. Lo zio all’AdnKronos spiega: «Per il momento è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del Dna».
Una vita tra Dubai e l’Europa
La famiglia Galeppini aveva lasciato l’Italia anni fa per trasferirsi a Dubai, ma continuava a tornare in Europa per le vacanze. Questa volta il ritorno si è trasformato in tragedia durante una notte che doveva essere di festa. Il giovane golfista rappresentava una promessa del movimento italiano, portando con sé, come ha ricordato la Federazione, «passione genuina e valori autentici dello sport».
La reazione della sindaca di Genova Silvia Salis
«In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno – ha commentato la sindaca di Genova, Silvia Salis – La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici».
