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Sorpresa in casa di Giuseppe Conte. Dopo tanti guai finanziari arrivano 7,6 milioni di euro da una immobiliare della compagna Olivia e della sorella Cristiana

03 Gennaio 2026 - 20:50 Fosca Bincher
Giuseppe Conte e Olivia Paladino
Giuseppe Conte e Olivia Paladino
È il primo guadagno che arriva nell’ultimo anno dopo le perdite consistenti legate all’Hotel Plaza di Roma.

Dopo tante notizie negative ne arriva una positiva in casa di Giuseppe Conte. Nelle casse del gruppo controllato dalla compagna di vita Olivia Paladino insieme alla sorella Cristiana è affluito il consistente utile di una società immobiliare, la Archimede, che ammonta a 7,6 milioni di euro. Non compensa i 15,4 milioni di perdita della Immobiliare Roma splendido, che possiede le mura dell’hotel Plaza e i 3,7 milioni di euro di perdita della Uneal che ha la gestione operativa dello stesso albergo di lusso a Roma, ma limita un po’ i guai del gruppo.

Il piccolo impero immobiliare controllato dalle due sorelle Paladino

La compagna di Conte insieme alla sorella sono le proprietarie con la stessa identica quota del 50% della Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio, che è la holding attraverso cui controllano il gruppo in cui figurano pure altre società immobiliari come la Colle Rao e la Sicuri oltre che alle Sorelle Fontana srl, erede della antica maison di moda della Dolce vita romana. Ad amministrare le varie partecipate però è stata in questi anni una professionista di fiducia della famiglia, Roberta Bichel, ora sostituita anche nella Archimede immobiliare dal capostipite della famiglia, Cesare Paladino.

l’Hotel Plaza (Imagoeconomica)

La Archimede che incassa 10 milioni di proventi con qualche dubbio sulle opere d’arte

La Archimede immobiliare ha chiuso l’ultimo bilancio con «proventi dalle partecipazioni» per 10,013 milioni di euro, ha pagato 468 mila euro di tasse correnti e 1,940 milioni di euro di imposte differite e anticipate, portandosi in cassa appunto quei 7,6 milioni di euro netti. A patrimonio sono indicati anche 346.026 euro in opere d’arte e di antiquariato. Ma il loro valore è stato messo in dubbio dal revisore legale dei conti, Giovanni Monaco, che spiega: «Opere d’arte acquistate negli anni 2002 e 2007 per le quali non sussiste un elenco dettagliato e/o perizia recente delle stesse. Per tale motivo non è possibile esprimere un giudizio di congruità».

La contesa con il fratellastro, il lodo mai onorato e l’offerta azzoppata del fondo Usa

La novità positiva arriva nel momento in cui secondo il quotidiano La Verità la “cognata” di Conte, Cristiana Paladino, avrebbe intenzione di vendere la sua quota del 50% del gruppo di famiglia per 150 milioni di euro. Ci sarebbero stati contatti con un fondo americano, ma la sorella Olivia gode di un diritto di prelazione. A parte le difficoltà di esercitarlo reperendo la liquidità necessaria, anche sulla eventuale vendita al fondo americano peserebbe la contesta giudiziaria in corso fra le due sorelle e il fratellastro Shadow Shawn, figlio di primo letto dell’attrice Ewa Aulin, mamma anche delle due sorelle Paladino. Il fratellastro aveva il 5% del gruppo, e qualche anno fa ha esercitato il diritto di recesso riconosciuto anche da un lodo arbitrale. Per la sua quota era stato riconosciuto un prezzo di poco superiore ai 10 milioni di euro, ma la cifra è stata pagata solo nella prima rata dell’accordo e quindi quel 5 per cento non può essere ancora nella disponibilità delle sorellastre. Le Paladino hanno provato a fare annullare il lodo originario, ma il 3 novembre scorso hanno perso anche questa partita legale. Non resta loro che mettere mano al portafoglio, altrimenti nessun altro cavaliere bianco potrà arrivare.

Il fratellastro Paladino John Shawn SHadow e la sorella di Olivia, Cristiana Paladino (dai loro profili Facebook)