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Le lacrime del capo dei vigili del fuoco a Crans-Montana, l’orrore negli occhi dopo la strage e il ricordo di una ragazza: «Non so se continuerò» – Il video

05 Gennaio 2026 - 15:33 Alba Romano
David Vocat e lo shock della notte di Capodanno: «Mi sono avvicinato a una signora che aveva perso il figlio. Temevo mi respingesse, invece mi ha ringraziato»

«Ero lì chino su una ragazza per aiutarla, per fare il massaggio (cardiaco, ndr), ma mi hanno detto “lasciala stare, è morta, dobbiamo aiutare gli altri, non possiamo passare troppo tempo su una ragazza che è già morta”. E questo è molto molto difficile». È racchiuso nel tono di voce spezzato dall’emozione e negli occhi pieni di lacrime di David Vocat, comandante di vigili del fuoco volontari di Crans-Montana, il dramma di quanto accaduto la notte di Capodanno all’interno del disco-bar La Constellation.

In un’intervista all’emittente francese FranceTv e al Tg3, il pompiere ha ripercorso gli attimi più difficili di quella notte, con l’incendio scoppiato all’interno del locale che è costato la vita a 40 persone e ne ha ferite altre 116: «Mi sono avvicinato a una signora che aveva perso il figlio temendo che mi respingesse, invece mi ha ringraziato per tutte le altre vite che abbiamo salvato». Lo shock è enorme, anche per chi è abituato ad assistere a scene simili nel proprio lavoro. E infatti, a meno di una settimana dall’incendio di Crans-Montana, David Vocat confida in lacrime di non essere affatto sicuro che continuerà a lavorare come vigile del fuoco in futuro.

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