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Trump torna alla carica sulla Groenlandia: «Ne abbiamo bisogno per la sicurezza». La premier Frederiksen sbotta: «Basta minacce, non siamo in vendita»

05 Gennaio 2026 - 06:46 Cecilia Dardana
trump groenlandia
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Secondo il presidente Usa le acque attorno all'isola sono piene di navi russe e cinesi e Copenaghen ha migliorato la sicurezza dell'isola aggiungendo «una slitta trainata da cani»

Donald Trump torna a rilanciare sulla Groenlandia e lo fa con toni sempre più duri, legando apertamente il destino dell’isola alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dell’Europa. Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, il presidente americano ha ribadito che Washington considera strategico il controllo del territorio artico: «Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale, e la Danimarca non sarà in grado di occuparsene». Secondo il presidente Usa, la presenza crescente di potenze rivali rende l’isola un nodo cruciale nello scontro globale: «In questo momento la Groenlandia è piena di navi russe e cinesi ovunque». Minacce che arrivano il giorno dopo l’operazione che ha portato all’arresto del presidente del Venezuela Nicolas Maduro e della moglie, e l’altrettanto clamoroso annuncio di voler «prendere il controllo» del Paese «fino a quando non ci sarà una transizione ordinata».

«L’Ue ha bisogno che noi abbiamo la Groenlandia»

Trump ha spinto l’argomento ancora oltre, sostenendo che non sarebbe solo Washington ad avere interesse nel controllo dell’isola: «L’Ue ha bisogno che noi abbiamo la Groenlandia». E ha poi ironizzato sulle capacità di difesa danesi, affermando che Copenaghen avrebbe migliorato la sicurezza dell’isola aggiungendo «una slitta trainata da cani». Ma per Trump la sicurezza degli Usa viene prima di tutto, ecco perché In un’intervista all’Atlantic, il presidente ha ribadito la stessa linea per Venezuela e Groenlandia: «Prendere il controllo fino a quando non ci sarà una transizione ordinata».

La reazione della premier danese Frederiksen

Le dichiarazioni del tycoon hanno provocato una reazione durissima da parte della Danimarca. La premier Mette Frederiksen ha respinto al mittente le affermazioni di Trump, invitandolo a fermare quella che ha definito una escalation priva di senso. «Devo dirlo con grande franchezza: gli Stati Uniti non hanno alcun diritto» di annettere territori danesi, ha dichiarato. «Non ha alcun senso che gli Stati Uniti parlino della necessità di prendere il controllo della Groenlandia».

La reazione del primo ministro della Groenlandia

Anche il primo ministro della Groenlandia Jens Frederik Nielsen è intervenuto dopo le ripetute minacce di Trump di annettere il territorio autonomo danese. «Adesso basta. Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale», ha scritto il capo del governo della Groenlandia su Facebook. 

Anche l’ambasciatore della Danimarca negli Stati Uniti, Jesper Møller Sørensen, ha commentato la situazione: «Solo un promemoria amichevole sugli Stati Uniti e il Regno di Danimarca: siamo stretti alleati e dovremmo continuare a collaborare come tali. La sicurezza degli Stati Uniti è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. La Groenlandia fa già parte della NATO. Il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti collaborano per garantire la sicurezza nell’Artico», ha scritto un post su X.

L’accordo di difesa tra Stati Uniti e Groenlandia

Frederiksen ha ricordato che tra i due Paesi esiste già una cooperazione strutturata: «Abbiamo un accordo di difesa con gli Usa che garantisce loro un accesso alla Groenlandia. E abbiamo investito significativamente per aumentare la difesa nell’Artico». Da qui l’appello finale: «È tempo che gli Stati Uniti mettano fine alle minacce nei confronti di un alleato storico, e nei confronti di un Paese e di un popolo che hanno detto, con molta chiarezza, di non essere in vendita».

L’immagine della Groenlandia con la bandiera Usa

Ad alimentare ulteriormente le tensioni ha contribuito anche un messaggio apparso sui social. Nelle scorse ore, la podcaster statunitense Katie Miller, moglie di Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Trump, ha pubblicato su X un’immagine della Groenlandia coperta dalla bandiera americana, accompagnata da una sola parola: «Presto». Un post che ha spinto l’ambasciatore danese a Washington, Jesper Møller Sørensen, a intervenire pubblicamente. «Ci aspettiamo il pieno rispetto dell’integrità territoriale del Regno di Danimarca», ha scritto, ribadendo che con gli Stati Uniti «siamo stretti alleati e dovremmo continuare a lavorare insieme come tali». E aggiungendo: «La sicurezza degli Stati Uniti è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. La Groenlandia fa già parte della Nato. Il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti collaborano per garantire la sicurezza nell’Artico. Prendiamo sul serio la nostra sicurezza comune».

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