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Il Garante per la privacy e lo strano caso del B&B abusivo delle figlie: «Lui vive nello stesso palazzo ma dice di non sapere nulla»

08 Gennaio 2026 - 13:36 Ugo Milano
b&b abusivo garante privacy stanzione roma
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Lo scoop del Fatto Quotidiano: Pasquale Stanzione vive a 30 metri dal bed and breakfast (registrato come studio) che frutta 120mila euro all'anno

C’è un bed and breakfast al piano terra di un edificio che affaccia su piazza della Pigna, nel centro di Roma, che appartiene alla famiglia di Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la Privacy. Quell’appartamento, ha rivelato Il Fatto Quotidiano, risultava adibito almeno in parte a ufficio, eppure veniva affittato come B&B. L’immobile, situato a pochi passi dal Pantheon, è stato comprato il 15 ottobre 2008. «Quando le figlie studiavano all’università, il papà glielo comprò», racconta una donna al giornalista Thomas Mackinson.

La casa di Stanzione nello stesso palazzo del B&B abusivo

Possibile che Stanzione non ne sapesse nulla del B&B abusivo intestato alle figlie? Oggi è ancora una volta Il Fatto Quotidiano a tornare sulla vicenda per rivelare un dettaglio piccolo ma potenzialmente decisivo: il presidente del Garante per la privacy vive esattamente a trenta metri da quel bed and breakfast. Una circostanza che, scrive il quotidiano, rende ancora più difficile sostenere – come ha sempre fatto Stanzione – che non ne sapesse nulla. Il presidente del Garante per la privacy, spiega l’articolo, vive in affitto dal 1° novembre 2020 in un appartamento signorile di 142 metri quadri al costo di oltre 3mila euro al mese.

Il cambio di destinazione d’uso

Questo dettaglio rischia di mandare in frantumi l’alibi di Stanzione, che ha sempre negato in modo categorico di essere a conoscenza del B&B abusivo. Alessandro Pascucci, gestore dell’appartamento di famiglia, ha sempre sostenuto il contrario, precisando di aver chiesto più volte al presidente del Garante di cambiare la destinazione d’uso dell’immobile. La richiesta, però, è stata avanzata solo nell’ottobre 2025, dopo l’irrogazione delle prime multe. Complessivamente, scrive Il Fatto Quotidiano, la proprietà ha incassato 120mila euro dai turisti che hanno alloggiato presso il B&B, che pure non era registrato come tale.

Le spese di condominio non pagate

E come se non bastasse, c’è un altro dettaglio che rende la vicenda ancora più paradossale. Il Fatto Quotidiano ha letto i consuntivi delle spese condominiali del palazzo, da cui risulta che l’appartamento al 56 in cui risiede Stanzione, pagato dallo Stato, è perfettamente in regola. Quello donato alle figlie e usato come B&B abusivo risulta invece moroso di 1.400 euro. Al punto che il condominio ha dovuto spendere 70 euro per notificargli il sollecito di pagamento.

Foto copertina: ANSA/Fabio Cimaglia | Il Presidente del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Pasquale Stanzione

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