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Trump battuto al Congresso sul blitz in Venezuela, avanza la risoluzione contro i «colpi di testa» militari della Casa Bianca

08 Gennaio 2026 - 18:22 Simone Disegni
Donald Trump
Donald Trump
Ok al voto preliminare al Senato sul testo proposto dai Democratici. Secondo i sondaggi gli elettori Usa riconoscono che il blitz era illegale

Donald Trump finisce sotto al Congresso Usa dopo il blitz militare con cui ha fatto arrestare il dittatore venezuelano Nicolas Maduro. Oggi il Senato Usa ha votato per portare in aula una risoluzione per impedire al presidente di assumere qualsiasi altra iniziativa militare contro il Venezuela senza l’autorizzazione del Congresso. Il voto procedurale sulla risoluzione è passato con 52 voti contro 47, segno che cinque Repubblicani si sono allineati ai Democratici contro la Casa Bianca. Si tratta di Rand Paul, Todd Young, Lisa Murkowski e Josh Hawley. Un segnale di disapprovazione chiaro verso i modi spicci di Trump, che comunque secondo Bloomberg intende mettere il veto alla risoluzione se sarà approvata. «Il Congresso deve far valere la sua autorità in materia di guerra anche quando un’operazione militare ha successo, altrimenti si rischia che il paese sia governato in stato di emergenza», ha detto il senatore conservatore Rand Paul, che nei mesi scorsi aveva votato a favore anche di altre risoluzioni per limitare i poteri di guerra di Trump dopo i raid contro le navi per il trasporto di droga.

L’elettorato Usa spaccato sull’operazione Maduro

Ma che ne pensano invece gli americani del blitz militare con cui le forze speciali Usa hanno catturato Maduro, facendo secondo Caracas un centinaio di morti? Dopo le prime ore di incredulità e giorni di dubbi, arrivano le prime risposte. L’opinione pubblica statunitense è nel complesso spaccata. In tutti i sensi. In media, secondo un sondaggio YouGov appena pubblicato, solo il 39% dei cittadini adulti approva l’operazione militare condotta in Venezuela, mentre il 46% la boccia (il restante 16% non ha le idee chiare). Ma a ben vedere il giudizio è diametralmente opposto a seconda dell’appartenenza politica. A sostenere l’azione ad alto rischio condotta dalla Cia sono tre quarti degli elettori Repubblicani (74%). Tra gli altri elettori solo il 14% dei Democratici ed il 22% degli indipendenti sostiene l’operazione condotta.

Il blitz illegale e la narrazione (vincente) di Trump

Vuoi per la riuscita del blitz, vuoi per la comunicazione battente sulla lotta al narcotraffico e l’accaparramento del petrolio venezuelano, Trump insomma sembrerebbe aver convinto al momento i suoi elettori di quanto fatto, vincendo l’isolazionismo di fondo del mondo MAGA che chiede ai governanti Usa di concentrarsi in primis sulle questioni (economiche e culturali) interne. Come nota Axios, in autunno alle stesse domande appena tre elettori Repubblicani su dieci dicevano di sostenere un’eventuale azione militare Usa in Venezuela, e ancora la scorsa settimana, alla vigilia della segretissima operazione, quasi la metà di quel bacino elettorale non era affatto convinta fosse il caso di avventurarsi in tentativi del genere. Eppure a molti anche negli Usa non sfugge che quel blitz armato ai sensi del diritto internazionale sia ingiustificabile. Lo riconosce come illegale nel complesso il 46% dei cittadini Usa. Sarebbe legale invece per il 24%, mentre un 30% non ha le idee chiare in proposito. Tra i Democratici non ci sono dubbi: l’operazione era illegale per oltre tre quarti di loro. Ma anche tra i Repubblicani solo il 55% pensa fosse legale. Una buona fetta di elettori di Trump insomma pensa che la Casa Bianca abbia fatto bene a catturare Maduro in barba ad ogni trattato o norma internazionale.

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