La donna operata al cuore per finta e risarcita dopo 55 anni

Un intervento al cuore effettuato nel 1971 all’ospedale San Martino di Genova per correggere un difetto cardiaco congenito. Anzi, no. L’operazione non è mai stata fatta. Anche se le carte dicevano il contrario. Per questo una donna di 72 anni sta per ricevere un risarcimento di due milioni di euro. «L’equipe medica aprì e richiuse senza praticare alcuna incisione dell’atrio, lasciando solo una cicatrice sul petto», ha chiarito il medico legale Stefano Alice, consulente dell’avvocato Riccardo Bernardini, che ha seguito la donna e la sua famiglia nella causa vinta presso il tribunale civile del capoluogo ligure.
L’intervento al cuore mai fatto
Il giudice Pasquale Grasso ha condannato la sanità ligure a pagare 859 mila euro più interessi di un milione per aver costretto quella donna a un’esistenza da invalida. Non effettuando quella che era un’operazione di routine. «Una soluzione alla portata di un centro cardiochirurgico nel 1971, in tutto il mondo occidentale e verosimilmente nel Nord Italia», si legge nella sentenza. «Abbiamo scoperto che mia madre non era mai stata operata in occasione di un intervento che si è reso necessario nel 2019», racconta la figlia. «I medici della clinica di Rapallo dove è stata ricoverata hanno preso in mano il referto di cinquant’anni prima. Quello in cui il San Martino dichiarava la paziente operata e guarita. E si sono resi conto che le informazioni non corrispondevano».
Il risarcimento
E ancora: «Per tutta la vita, anche da giovane, mia madre ha sofferto di palpitazioni e crisi, è stata curata male su presupposti falsati, ha perso il suo lavoro perché in quanto persona teoricamente sana aveva esaurito i giorni di malattia, ha vissuto limitazioni fisiche e psicologiche». Condizioni cui fa riferimento la sentenza: «Se la signora avesse realmente ricevuto l’intervento dato per eseguito… non avrebbe sofferto dei seguenti eventi avversi e terapie conseguenti». Lo stato di salute è ulteriormente peggiorato a causa di tre ictus. Potrebbe arrivare l’appello: «Non credo succederà, la sentenza è tranchante» dice l’avvocato Riccardo Bernardini.
