Ucraina, Londra pronta a dare 230 milioni per l’esercito della forza multilaterale. Kiev senza elettricità, stop ad acqua e riscaldamento

Il Regno Unito ha deciso di stanziare 230 milioni di euro per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, in caso di cessate il fuoco con la Russia. Il finanziamento permetterà «di fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate», ha precisato il comunicato del Ministero della Difesa inglese. Nel mentre la situazione si fa critica nella capitale ucraina. L’ente per l’Energia ucraina, Ukrenergo, ha disposto un’interruzione di emergenza della corrente elettrica a Kiev. «Sono stati interrotti i servizi di approvvigionamento idrico, di riscaldamento e di trasporto elettrico», ha dichiarato l’amministrazione citata dai media locali.
Consiglio Onu sui nuovi attacchi russi
Lunedì il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà su richiesta dell’Ucraina, in seguito ai massicci attacchi aerei russi su Kiev. «La Russia ha raggiunto un nuovo e spaventoso livello di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei suoi attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina», ha dichiarato l’ambasciatore ucraino all’Onu, Andriy Melnyk, nella sua lettera di richiesta della riunione. La sua richiesta è appoggiata da sei membri del Consiglio (Francia, Regno Unito, Lettonia, Danimarca, Grecia e Liberia).
La Francia potrebbe inviare seimila soldati
Due giorni dopo il vertice della coalizione dei volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, sempre dopo un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano potrebbero esser inviati 6mila soldati. Alla riunione hanno partecipato anche il premier, il ministro delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore, i presidenti dell’Assemblea Nazionale e del Senato.
