Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti indagati anche nel 2020: «Comprarono una Maserati con i fondi Covid»

Ci sono due indagini della polizia vallese nel passato di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del locale Le Constellation di Crans-Montana dove sono morte 40 persone per l’incendio di Capodanno. Un’indagine, di natura penale, risale nel 2020 e ha a che fare con un presunto utilizzo improprio dei fondi Covid. L’altra, invece, è stata avviata dall’ispettorato del lavoro nel 2022.
L’indagine sulla Maserati
Secondo quanto scrivono oggi i giornali svizzeri Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung, i due coniugi avrebbero ottenuto 75.500 franchi di prestito Covid, pari a circa il 10% del fatturato della loro società, e ne avrebbero utilizzati poi 33mila per acquistare una Maserati, successivamente venduta al padre di Jacques. L’inchiesta finì con un non luogo a procedere, perché i Moretti dimostrarono che l’auto non era di loro proprietà ma era immatricolata come veicolo aziendale del bar Le Constellation, quindi non per uso privato.
La lente dell’ispettorato del lavoro
Nel 2022, riferisce una fonte ai due giornali svizzeri, ci fu invece un intervento dell’ispettorato del lavoro, a seguito di segnalazioni da parte dei dipendenti francesi di irregolarità che riguardavano «orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non pagato, riposi non rispettati».
La condanna per Jacques Moretti nel 2008
Prima di queste due piccole vicende giudiziarie, Jacques Moretti ha avuto guai ben peggiori in Francia. L’imprenditore è stato infatti arrestato nel 2005 e poi condannato nel 2008 dal tribunale di Annecy per sfruttamento della prostituzione. La pena fu di 12 mesi: 4 in carcere, 8 con la condizionale.
Foto copertina: EPA/Jean-Christophe Bott | Jacques e Jessica Moretti
