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«Ingresso vietato ai parlamentari laburisti»: la protesta dei pub inglesi contro l’aumento delle tasse del governo Starmer

11 Gennaio 2026 - 21:53 Alba Romano
proteste pub regno unito laburisti
proteste pub regno unito laburisti
L'iniziativa ha coinvolto più di mille locali e sembra aver convinto l'esecutivo a tornare sui propri passi

Sono più di mille i pub del Regno Unito che hanno deciso di vietare l’ingresso ai parlamentari del Partito Laburista, oggi al governo, come forma di protesta contro un aumento delle tasse giudicato insostenibile per un settore già in crisi. L’iniziativa, nata dal basso e diffusasi molto rapidamente, sembra aver quasi sortito gli effetti sperati. Proprio in questi giorni, l’esecutivo di Keir Starmer ha fatto sapere che l’aumento sarà ridimensionato, anche se per ora non c’è niente di ufficiale.

La protesta contro la business rate

Al centro dello scontro c’è la business rate, una tassa calcolata sul valore degli immobili non residenziali. L’imposta viene aggiornata periodicamente, ma quest’anno l’adeguamento coincide con la fine delle agevolazioni introdotte durante la pandemia per sostenere pub e altri esercizi commerciali. Con l’ultima legge di bilancio, il governo Laburista ha scelto di non prorogare queste agevolazioni, mandando su tutte le furie le associazioni di categoria. Secondo queste ultime, la fine degli sconti e l’aggiornamento della tassa porteranno nei prossimi mesi a un aumento medio del 76 per cento delle business rate pagate dai pub.

Cartelli, esclusioni e casi simbolo

La risposta dei gestori dei pub non si è fatta attendere. In centinaia di locali, sparsi in tutto il Regno Unito, sono comparsi cartelli che indicano un vero e proprio divieto di accesso ai parlamentari Laburisti. Alcuni episodi sono diventati particolarmente emblematici, come quello di Rachel Reeves, ministra delle Finanze, che è stata bandita dal pub che frequentava abitualmente a Pudsey, nello Yorkshire. A dicembre, anche il deputato Tom Hayes ha raccontato sui social di non poter più entrare in uno dei pub del suo quartiere.

Un settore già in difficoltà

L’aumento della business rate è arrivato in un momento particolarmente delicato per il settore, stretto tra l’aumento dei costi di gestione, il caro affitti e il calo dei clienti. Nel 1980 il Regno Unito contava oltre 69mila pub, mentre oggi sono circa 46.800. Nel solo 2023, secondo le associazioni di categoria, ne chiudevano in media due al giorno. In risposta alle proteste, il governo si è messo al lavoro su un pacchetto di aiuti che dovrebbe includere una riduzione della business rate. Una mossa che ha spinto altri settori colpiti dall’aumento delle tasse ad attivare mobilitazioni per chiedere interventi analoghi.

Foto copertina: Dreamstime/Rodrigo De Souza Mendes Junqueira

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