Il premier della Groenlandia a muso duro con Trump: «Preferiamo l’Ue agli Usa». Doppio vertice a Bruxelles e Washington sul futuro dell’isola

Meglio l’Europa o gli Stati Uniti? Se tutto dovesse ridursi a una scelta di questo genere, il governo autonomo della Groenlandia non avrebbe alcun dubbio sulla strada che vuole percorrere. «Se dobbiamo scegliere adesso, scegliamo la Danimarca, la Nato, l’Unione europea. La Groenlandia non è in vendita, non vuole essere comprata dagli Stati Uniti e non vuole essere controllata dagli Stati Uniti», ha ribadito oggi in tono perentorio Jans-Frederik Nielsen, leader del governo autonomo groenlandese.
Lo spettro di un intervento militare degli Usa
L’ennesima presa di posizione arriva mentre Donald Trump continuano a insistere sulla necessità per gli Stati Uniti di prendere il controllo dell’isola, con le buone o con le cattive, agitando lo spettro di un possibile intervento di Russia e Cina, che metterebbe a repentaglio la sicurezza strategica di Washington. Nei giorni scorsi, il presidente americano ha ipotizzato addirittura di dover scegliere tra la permanenza nella Nato oppure un intervento militare. In risposta a queste minacce, i vertici dell’Alleanza Atlantica si sono impegnati a rafforzare l’attività nell’Artico, così da venire incontro alle richieste di Trump e provare a placare le sue mire espansionistiche.
I due vertici a Bruxelles e Washington
Lunedì 19 gennaio, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà il ministro della difesa danese, Troels Lund Poulsen, e la ministra degli Affari internazionali groenlandese, Vivian Motzfeldt. Il vertice, richiesto espressamente dalla Danimarca, si terrà a Bruxelles: «Abbiamo bisogno di una presenza più forte in Groenlandia, senza dubbio anche della Nato» ha dichiarato il ministro della difesa danese. Prima ancora di quell’incontro, ce ne sarà un altro alla Casa Bianca, presieduto dal vicepresidente americano J.D. Vance, a cui parteciperanno anche il segretario di Stato Usa Marco Rubio, il ministro degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen.
Copenhagen: «La Nato difenda la Groenlandia»
A commentare gli ultimi sviluppi sul futuro della Groenlandia è anche la premier danese, Mette Frederiksen, che dice di star affrontando una «pressione inaccettabile» da parte degli Stati Uniti e avverte: «Ci aspetta ancora la parte più difficile». La Danimarca, ha ribadito, «non sta cercando il conflitto, ma il messaggio è chiaro: la Groenlandia non è in vendita». Frederiksen ha quindi rivolto un appello alla Nato, affinché «difenda la Groenlandia come ogni altro millimetro del suo territorio».
Foto copertina: EPA/Oscar Scott Carl | Jens-Frederik Nielsen, premier della Groenlandia
