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Mutui per la casa, brutte notizie per chi deve comprare ora: i tassi tornano a salire. L’ipotesi sui prossimi mesi

17 Gennaio 2026 - 12:14 Giovanni Ruggiero
Mutuo casa
Mutuo casa
Prevale il tasso fisso, a fronte dell'incertezza sull'andamento dei tassi di interesse per prestiti e mutui. Ma dall'analisi degli ultimi due anni dell'Abi emerge uno spiraglio di ottimismo, dopo i rialzi degli ultimi mesi

A dicembre 2025 il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 3,37%, in rialzo rispetto al 3,30% di novembre e comunque ben al di sotto del 4,42% registrato un anno prima. Anche i finanziamenti alle imprese hanno subito un incremento, passando dal 3,52% al 3,64%. Come riporta il mensile dell’Associazione bancaria italiana, rimane invece stabile al 3,97% il tasso medio sul totale dei prestiti già sottoscritti negli anni. L’andamento riflette l’aumento degli Irs, i tassi di riferimento sul mercato, saliti dal 2,69% al 2,90% a novembre, segnale che la dinamica ribassista si è ormai esaurita. L’ammontare complessivo dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,3% su base annua, in accelerazione rispetto al 2,1% di novembre: per le famiglie si tratta del dodicesimo mese consecutivo di crescita, per le imprese del sesto.

Troppe incertezze: vince il tasso fisso

Effetto del cambio di tendenza è la scelta di chi compra casa di riparare nell’affidabilità del tasso fisso. A dicembre ben l’80% dei nuovi mutui è stato stipulato a tasso fisso, una scelta che l’Abi interpreta come strategia delle famiglie per «immunizzarsi contro i rischi» di ulteriori rialzi. Una preferenza che indica ancora una forte prudenza per chi ha bisogno di indebitarsi per comprare casa. Per di più in un contesto in cui, spiega Abi, in pochi ormai sperano che la Banca centrale europea sotto la guida di Christine Lagarde decida nuovi tagli ai tassi.

I tassi si stanno stabilizzando

Uno spiraglio di ottimismo però arriva dall’analisi che Abi fa dello storico dei dati. L’andamento dei tassi degli ultimi due anni indica che, dopo la fase di discesa vissuta nel corso del 2025, il mercato si stia ora stabilizzando su livelli comunque inferiori rispetto a quelli del 2024.

Foto di Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay