I vecchi messaggi nei gruppi Whatsapp visibili anche per i nuovi iscritti: come funzionerà e da quando sarà attiva

Quante volte è capitato di entrare in un gruppo Whatsapp a conversazione ormai avviata da tempo e non capirci niente. Impossibile leggere cosa era stato scritto prima, finora. Meta sta introdurre la possibilità di visualizzare anche i messaggi arretrati, quando si viene aggiunti a una chat di gruppo. Una funzione che molti utenti attendevano da tempo e che, secondo quanto riporta Repubblica, è in sviluppo da oltre un anno, con le prime sperimentazioni partite nell’estate del 2023.
Come funziona la nuova opzione
Al momento la novità è disponibile solo per un numero limitato di utenti beta, cioè chi partecipa ai programmi di prova, ed è stata individuata nelle ultime versioni per iOS (come la 26.2.10.73) e Android (come la 2.26.1.28). Il meccanismo prevede che sia l’amministratore del gruppo a decidere se attivare o meno la condivisione della cronologia. Non si tratta infatti di un’opzione automatica: il gestore deve abilitarla manualmente caso per caso, e durante i primi utilizzi l’app mostra un messaggio di conferma per assicurarsi che sia davvero intenzionato a procedere. L’amministratore può rendere visibili i messaggi degli ultimi 14 giorni e scegliere quanti metterne a disposizione tra quattro opzioni: 25, 50, 75 oppure 100.
Le regole della privacy in base al gruppo
La condivisione resta una possibilità, non quindi un obbligo. Salve così le conversazioni tra amici che parlano di altri, magari proprio i nuovi arrivati nel gruppo. Il fatto di mantenere la condivisione opzionale permette quindi flessibilità maggiore nell’impostare la privacy del gruppo, sulla base delle scelte interne e degli amministratori. Quando un nuovo partecipante accede alla cronologia, i messaggi recuperati vengono evidenziati con un colore differente rispetto a quelli successivi al suo ingresso, così da poterli distinguerli. Ci sarà poi un avviso per tutti i membri che i vecchi messaggi saranno condivisi con i nuovi arrivati.
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Perché la nuova funzione arriva solo adesso
Finora la funzione non era stata implementata per limiti tecnici legati alla crittografia end-to-end, che permette la lettura dei messaggi solo ai partecipanti autorizzati. Chi entrava successivamente in un gruppo non disponeva delle credenziali per decriptare quanto scritto in precedenza. Ora il meccanismo si è evoluto senza compromettere la sicurezza: quando un nuovo utente viene aggiunto, l’app genera automaticamente una nuova chiave di accesso che lo include, permettendogli di visualizzare i messaggi recenti in modo protetto. Tutto avviene in automatico e in pochi istanti, senza interrompere il funzionamento del sistema.
Quando arriva la condivisione dei mesaggi (che altre app hanno già)
Non è stata ancora fissata una data ufficiale per il rilascio pubblico, ma è probabile che la distribuzione avvenga già nei prossimi mesi, probabilmente in modo graduale: prima su Android e poi su iOS, come spesso accade per gli aggiornamenti importanti. Con questa novità, WhatsApp si allinea ai concorrenti: Telegram, ad esempio, permette da tempo agli amministratori di decidere se rendere visibili le conversazioni precedenti, mentre servizi come Slack, Discord o Microsoft Teams consentono da sempre ai nuovi invitati di accedere allo storico delle chat, trattandosi di piattaforme cloud dove i messaggi sono archiviati sui server.
Foto di Alfredo Rivera da Pixabay
