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Il campo riformista ci riprova: Spadafora mette insieme ex 5 Stelle e civici, mentre cresce la scommessa su Ernesto Maria Ruffini

23 Gennaio 2026 - 22:14 Sofia Spagnoli
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L’occasione sarà un pretesto per festeggiare il primo anno dalla fondazione Primavera, l’associazione promossa dall’ex ministro 5 Stelle. Da Italia Viva: «L’area di centro esiste ed è viva».

Uno spazio «moderato», «capace di parlare a chi non vota più». Che intercetti i delusi del Movimento 5 Stelle e i riformisti rimasti ai margini del Pd. Insomma, chi oggi si sente stretto nel campo largo. Il tentativo va in scena il 31 gennaio a Roma, al Salone delle Colonne (Eur), con “Primavera”: l’associazione politica promossa dall’ex ministro ed ex parlamentare del Movimento 5 Stelle Vincenzo Spadafora mette in fila volti e pezzi di quell’area, tra ex M5S, amministratori e mondo civico, con deputati e figure istituzionali in sala, ma con un grande assente: il Pd. Al punto che, tra i parlamentari dem, c’è chi ammette di non sapere nemmeno dell’evento. «Lo apprendo da lei», taglia corto qualcuno. «Non so niente», risponde un altro. E forse non per caso.

La vetrina per Ruffini

L’occasione è in realtà un pretesto per festeggiare il primo anno dalla fondazione dell’associazione, nata il 25 gennaio 2025, e per tracciare un bilancio «sul percorso compiuto e per rilanciare lo spazio politico che l’associazione intende presidiare nel campo riformista e progressista». Ma, nei fatti, l’appuntamento serve soprattutto a mettere in vetrina Ernesto Maria Ruffini: ex direttore dell’Agenzia delle Entrate e oggi promotore di Più Uno, il progetto civico che prova a ritagliarsi un ruolo da perno nel cantiere centrista, tra moderati e riformisti in cerca di una nuova casa.

Proprio Ruffini che, solo pochi mesi fa, era stato indicato come possibile federatore di una «grande lista civica nazionale» in una conversazione carpita al consigliere del Presidente Mattarella, Francesco Saverio Garofani, accusato di tramare contro Giorgia Meloni.

I partecipanti

Tra i nomi annunciati, oltre a quello di Ruffini appunto, saranno presenti Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera e Alessandro Onorato, assessore al Turismo di Roma e promotore di Progetto Civico Italia. Sul fronte degli amministratori sono attesi anche la sindaca di Genova Silvia Salis e il sindaco di Milano, Beppe Sala. Oltre a loro, anche diversi rappresentanti del mondo istituzionale, associativo, imprenditoriale e amministrativo che negli ultimi mesi hanno dialogato con Primavera sui temi sociali, economici e civili al centro della proposta di Spadafora.

Italia Viva: «l’area di centro esiste ed è viva»

Da Italia Viva dicono di «accogliere positivamente qualunque attivismo teso a costruire una gamba di centro nel centrosinistra. Non sono progetti alternativi, ma anzi dimostrano che quell’area esiste ed è viva». Per l’ex ministro, la ricorrenza del primo anno «non rappresenta solo una tappa simbolica», ma l’occasione per «mettere insieme la forza delle idee e delle parole», costruendo «una proposta politica alternativa e credibile rispetto all’attuale assetto delle destre e alla frammentazione del quadro progressista».

Foto copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI | Vincenzo Spadafora durante la presentazione del nuovo partito politico, Roma 1 agosto 2022

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