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Crans-Montana, Meloni: «Rientro dell’ambasciatore in Svizzera solo con piena collaborazione» La procura di Roma pronta a inviare investigatori

26 Gennaio 2026 - 18:45 Stefania Carboni
meloni crans
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Piazzale Clodio ha trasmesso una rogatoria all'autorità elvetiche: dove, oltre alla collaborazione, si chiedono le carte dell'indagine

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma, d’intesa con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla luce della decisione del tribunale delle misure coercitive di Sion di disporre la scarcerazione di Jacques Moretti. All’incontro – riporta una nota di Palazzo Chigi – hanno anche partecipato il sottosegretario Alfredo Mantovano e l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli. Il governo, sottolineano, ha deciso di subordinare il rientro in Svizzera dell’ambasciatore all’avvio di un’effettiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Stati e all’immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana del 1 gennaio 2026.

La richiesta dei pm romani

La Procura Roma, nell’ambito dell’indagine avviata sulla strage di Crans-Montana, è pronta ad inviare un team di investigatori – composto da agenti della Squadra Mobile – che affiancheranno gli omologhi svizzeri nell’attività di indagine. La richiesta, formalizzata dalla Capitale, è presente nella rogatoria trasmessa alcuni giorni fa ai magistrati di Sion che stanno indagando sul rogo di Capodanno, in cui tra i 40 morti registrati hanno perso la vita sei italiani. I pm di Roma entro febbraio dovrebbero, inoltre, recarsi in Svizzera per avere un incontro con i magistrati locali.

Richiesta la trasmissione delle carte d’indagine

Nella rogatoria si chiede la trasmissione di tutta l’attività istruttoria, incluse le carte relative alle autorizzazioni ottenute in passato dal locale Costellation, i controlli delle autorità locali e lo stato di attuazione delle normative antinfortunistica e sulla sicurezza. Per ora da Piazzale Clodio si indaga per omicidio colposo e disastro colposo. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti. Quando arriverà il materiale dalla procura svizzera si potrà procedere all’iscrizione dei primi indagati, tra cui i gestori Jaques Moretti e la moglie Jessica.

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