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Superenalotto e Lotto, cosa cambia da oggi: le nuove regole sulle puntate, i premi e la «tassa della fortuna»

27 Gennaio 2026 - 14:00 Giulia Norvegno
Superenalotto
Superenalotto
Parte la riforma su giochi e lotterie con nuove regole e prelievi fiscali più pesanti: quanto resta in tasca a chi vince più di 500 euro

Da oggi, 27 gennaio, scatta la nuova disciplina sui giochi numerici legali in Italia. Il decreto firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ridisegna le regole per Lotto, SuperEnalotto e altre lotterie gestite in concessione dai privati. L’obiettivo dichiarato è rendere più trasparente un settore che nel 2024 ha mosso oltre 157 miliardi di euro, di cui però solo 10,4 miliardi sono finiti nelle casse dello Stato. Un business enorme, dove convivono speranze di vincite milionarie e zone d’ombra che il governo vuole illuminare.

L’evasione fiscale e la lotta ai siti illegali

I numeri emersi dall’audizione della sottosegretaria all’Economia Lucia Albano in commissione Finanze alla Camera fotografano un fenomeno preoccupante, ricorda il Sole 24 ore. Secondo quanto riportato, tra il 2020 e il 2024 la Guardia di Finanza ha individuato oltre 5.000 irregolarità nel mondo delle scommesse, con circa 2 miliardi di base imponibile evasa e quasi 184 milioni di euro di mancate entrate per l’erario. Nel frattempo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli continua ad aggiornare la «black list» dei portali non autorizzati: solo da inizio 2026 sono stati oscurati altri 172 siti, portando il totale a quasi 12.000 piattaforme bloccate.

Quota fissa o totalizzatore: le due categorie

La riforma introduce una distinzione chiara per i giochi basati sui numeri (da 0 a 1.000.000). Da un lato ci sono i giochi a quota fissa come Lotto, 10eLotto e MillionDay; dall’altro quelli a totalizzatore nazionale come SuperEnalotto, Eurojackpot e Win for Life. Le puntate possono variare da un minimo di 10 centesimi fino a un massimo di 200 euro per singola giocata, con incrementi di 10 centesimi. Il tetto complessivo per ogni giocata resta fissato a 1.000 euro.

La tassa sulla fortuna: 20% allo Stato

Sulle vincite superiori a 500 euro scatta automaticamente la trattenuta del 20% a favore dell’erario. In pratica, chi dovesse portare a casa un milione di euro si ritroverebbe con 800.000 euro netti, mentre i restanti 200.000 andrebbero nelle casse pubbliche. Le vincite sotto la soglia dei 500 euro restano invece esenti da prelievo fiscale. Ogni estrazione viene certificata attraverso un Bollettino ufficiale che riporta i numeri vincenti e i riferimenti del concorso.

Attenzione alle scadenze per ritirare i premi

Chi vince ha tempo limitato per reclamare il premio. Per i giochi a quota fissa la scadenza è fissata a 60 giorni dalla pubblicazione del Bollettino ufficiale, mentre per SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto ed Eurojackpot si sale a 90 giorni. Superati questi termini senza che il vincitore si faccia vivo, l’importo viene automaticamente versato all’erario. Un dettaglio da non sottovalutare, visto che ogni anno migliaia di vincite restano non riscosse.