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Dal 2 febbraio lanciare una monetina nella Fontana di Trevi ti costerà due euro. Accesso a pagamento al monumento (ma solo per alcuni)

28 Gennaio 2026 - 17:32 Stefania Carboni
fontana di trevi
fontana di trevi
Una categoria di persone sarà esentata dalla tariffa: ecco chi può entrare gratis

Alla fine, dopo incertezze sulla gestione dei ticket c’è una data certa: dal 2 febbraio visitare la Fontana di Trevi costerà due euro. Assoturismo stima un indotto di 6,5 milioni di euro l’anno. Ma critica l’iniziativa: «Un approccio provinciale, che mercifica anche l’immercificabile. Il valore economico applicato a tutto senza più valori ed eticità. Almeno se i soldi venissero impiegati per il settore del turismo e decisi con le categorie potremmo anche abbozzare ma in questo modo è un bancomat da utilizzare a piacere».

Per chi vale il biglietto a due euro alla Fontana di Trevi

«Come annunciato lo scorso 19 dicembre, a partire dal prossimo 2 febbraio entrerà in vigore il biglietto di ingresso a pagamento per turisti e non residenti che consentirà, al costo di 2 euro (tariffazione in vigore anche la prima domenica del mese), di accedere al perimetro interno del monumento»”, spiegano dal Campidoglio. «I residenti a Roma e nella Città Metropolitana potranno accedere gratuitamente con presentazione del documento di identità», sottolinea la nota.

Come funzionerà la biglietteria: gli steward e la società incaricata

Secondo quanto riporta Fanpage saranno 26 gli steward assunti dalla partecipata comunale Zetema di gestire le file, che saranno due: una per chi ha acquistato il biglietto in precedenza e una per chi lo deve fare sul momento. La biglietteria per i last minute sarà posizionata in via della Stamperia. Nessun tornello modello stadio, ma solo un operatore con lettore ottico. I biglietti saranno acquistabili (si augura a breve) su fontanaditrevi.roma.it. Per ora capeggia solo un Nettuno triste, con la scritta «Il sito è in fase di aggiornamento. Torna a trovarci tra poco».

Ma ci saranno recinzioni?

Sì. Ed è una corsa contro il tempo quella del Comune di Roma con interventi sulla recinzione condivisi tra Sovrintendenza Capitolina e Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. «Le operazioni – spiega una nota – nascono dalla duplice esigenza di proteggere l’accesso al perimetro basso della fontana dalla piazza e di contenere e disciplinare le file di accesso da via della Stamperia. Il loro svolgimento avverrà solo nelle ore notturne per non creare alcun disagio alla frequentazione della piazza e del monumento, e si completeranno nel mese di febbraio». «Per minimizzare l’impatto visivo delle nuove recinzioni e per rispettare al massimo i valori storico-artistici del complesso monumentale – aggiunge -, sono stati progettati moduli metallici con profilo che ricorda sia la geometria delle sagome curve dei colonnotti in travertino, sia i profili lineari delle recinzioni in ferro ottocentesche preesistenti. I moduli saranno armonizzati con la recinzione ottocentesca attraverso zincatura a polvere dei profili metallici e ad una successiva verniciatura opaca color ferro antico. L’installazione è del tutto reversibile grazie alla presenza di apposite piastre di ancoraggio – spiega il Comune – collocate in corrispondenza della pavimentazione in sanpietrini, in modo da consentirne la rimozione senza intaccare le lastre in travertino che compongono il disegno della pavimentazione del plateatico».

Ma si possono ancora gettare le monetine nella fontana di Trevi?

Una volta si poteva lanciare liberamente una monetina nella Fontana, nel buon auspicio non solo di realizzare il desiderio espresso ma anche di tornare un’altra volta nella Capitale. Il tradizionale lancio della monetina, dal 2024, è stato decisamente limitato. Niente lancio nella vasca principale ma nella piscinetta allestita dal Campidoglio sui gradoni della scalinata di fronte alla fontana. Le monetine lanciate sono raccolte dalla Caritas, in sostegno alle persone più deboli.

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