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«Dovete rilasciarlo». Si spaccia per un agente dell’Fbi per liberare Luigi Mangione: arrestato

29 Gennaio 2026 - 23:16 Stefania Carboni
luigi mangione
luigi mangione
Armato di tagliapizza e forchetta da barbecue si è presentato al Metropolitan Detention Center (Mdc) di Brooklyn, dove è detenuto il 27enne accusato dell'omicidio del ceo Thompson

Armato con un tagliapizza e una forchetta da barbecue, un uomo si è finto (per così dire) un agente dell’Fbi e si è presentato al Metropolitan Detention Center (Mdc) di Brooklyn affermando di avere un’ordinanza del tribunale per il rilascio di Luigi Mangione, il 27enne accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco il ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, nel 2024 a New York. Secondo quanto riferisce il New York Times l’uomo, Mark Anderson di Mankato, Minnesota, è stato arrestato.

«Sono un agente dell’Fbi». «Mi dia il tesserino». E lui gli dà la patente

Secondo quanto riporta la testata Anderson è arrivato in carcere intorno alle 18:50 di mercoledì e ha detto agli agenti penitenziari di essere un agente dell’FBI con dei documenti «firmati da un giudice» che autorizzavano il rilascio di un detenuto. Non uno qualsiasi, ma Mangione. Gli è stato chiesto di esibire le sue credenziali e ha fornito una patente di guida del Minnesota. Poi l’uomo ha detto di avere delle armi e ha iniziato a lanciare documenti agli agenti penitenziari. Secondo la denuncia del caso, i documenti erano relativi a una causa contro il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Da lì il fermo dell’uomo e la sua perquisizione. Le armi c’erano sì, ma non proprio da spia: un tagliapizza e una forchetta da barbecue. D’altronde Anderson nella vita reale non era un agente segreto ma un pizzaiolo.

Il sostegno a Luigi Mangione, che continua

Dal momento del suo arresto, ricorda il New York Times, Mangione è stato sommerso da manifestazioni di sostegno. Molte persone hanno contribuito al suo fondo per la difesa legale e gli hanno inviato lettere, libri e fotografie personali in cella. Giovedì il suo fondo legale aveva raccolto circa 1,4 milioni di dollari. Il 27enne è diventato un simbolo della diffusa frustrazione nei confronti del sistema sanitario. Ci sono sempre raduni fuori dal tribunale di Manhattan durante le udienze che lo riguardano. E i suoi sostenitori lo seguono anche nelle ultime file dell’aula del tribunale, vestiti di verde, che è diventato un loro colore distintivo.


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