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Guadagna 400 euro in pochi giorni da disoccupata, ma non poteva: perché ora deve restituire 10 mila euro di Naspi

31 Gennaio 2026 - 22:17 Ugo Milano
giudice lavoro naspi disoccupazione
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Il caso a Pesaro. Per il giudice chi ottiene l’anticipo della disoccupazione per avviare un’attività autonoma non può avviare contratti di lavoro subordinato senza rischiare sanzioni pesantissime

Ha lavorato solo pochi giorni, guadagnando meno di 400 euro, ma ora dovrà restituire oltre 10.500 euro di Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’Inps per sostenere chi perde involontariamente il lavoro. È quanto stabilito dal Tribunale di Pesaro, come riporta Il Resto del Carlino, in una sentenza. Chi ottiene l’anticipo della disoccupazione per avviare un’attività autonoma non può avviare contratti di lavoro subordinato senza rischiare sanzioni pesantissime. Questo è il motivo della sentenza. Il caso riguarda, infatti, una lavoratrice che aveva ottenuto l’anticipo Naspi per lanciare un’attività autonoma. Durante il periodo di copertura, però, ha sottoscritto quattro contratti con un ristorante di Pesaro, due a tempo determinato di pochi giorni e due a chiamata, guadagnando in tutto 388,53 euro.

La decisione del tribunale

La difesa sosteneva che si trattasse di una cifra minima, incapace di compromettere l’attività autonoma in corso. L’Inps, invece, ha chiesto la restituzione integrale dell’anticipo, ovvero ben 10.595,70 euro. E il tribunale ha confermato questa linea, ricordando che chi instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo coperto dalla Naspi anticipata è obbligato a restituire l’intera somma, senza distinzione tra piccoli e grandi introiti.

L’unica eccezione

La giurisprudenza prevede solo rare eccezioni, come cause di forza maggiore non imputabili al beneficiario, che impediscono di portare avanti l’attività autonoma. La lavoratrice in questione, quindi, ha preso il ricorso e quei pochi euro incassati si sono scontrati con un conto salato da oltre 10mila euro.

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