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I furti col Pos in tasca, così svuotano i conti senza toccarti. I casi per strada a Napoli: quanto riescono a incassare e come difendersi

01 Febbraio 2026 - 10:26 Giulia Norvegno
Furti col Pos portatile
Furti col Pos portatile
Più esposte le carte nei portafogli dei cellulari, secondo gli inquirenti. I furti denunciati tra residenti e turisti e il sospetto che si tratti di un fenomeno «molto più ampio»

Non si è accorto di niente e assicura che nessuno lo ha toccato, dice una delle vittime del nuovo pickpocketing raccontato dal Corriere del Mezzogiorno. «Nessuno mi ha toccato. Nessuno mi ha sfiorato. Non ho sentito nulla», dice Giuseppe P., commercialista di San Giorgio a Cremano. Che qualcuno si fosse preso i suoi soldi dal conto se n’è accorto solo quando lo smartphone ha vibrato. Era una notifica della banca, «Pagamento effettuato: 50 euro, tramite Pos». Come scrive il Corriere del Mezzogiorno, è successo nella centralissima in via Toledo, ma potrebbe capitare ovunque. Bus affollati, metro, strade piene di turisti. I ladri si muovono armati di smartphone e Pos portatile collegato via bluetooth. Passano accanto, rallentano un attimo ed è fatta. Cinquanta euro alla volta, di solito il massimo consentito senza pin. Una cifra che spesso non viene notata subito e non spinge a denunciare. Ma moltiplicata per decine di passeggeri, per un’intera giornata, diventa un fiume di denaro. Gli investigatori lo dicono chiaramente: con un solo viaggio si possono raccogliere fino a 2.000 euro.

Come funziona il furto col Pos nascosto

«Il fenomeno è probabilmente molto più ampio», riferiscono gli investigatori. Il livello di attenzione delle forze dell’ordine nel Napoletano è “giallo”: non massimo, ma neppure trascurabile. Il meccanismo sfrutta il chip wireless delle carte e degli smartphone: avvicinando il dispositivo a un lettore, il pagamento parte senza pin. Non si tratta di phishing né di clonazione delle carte: i pagamenti avvengono direttamente senza saperlo. Le indagini seguono il denaro a ritroso: carte prepagate intestate a stranieri, sim anonime per i Pos wireless.

Gli inquirenti guardano verso zona Mercato e il Vasto, sospettando l’intervento di specialisti stranieri. Non si esclude il pagamento di una tangente alla criminalità organizzata. Il fenomeno aveva già colpito la scorsa estate in costiera sorrentina: arrestata una cittadina peruviana di 36 anni con decine di precedenti, trovata con un Pos mobile contactless pirata.

Come difendersi dai borseggiatori tecnologici

I metodi per evitare il furto non possono fare a meno di attenzione costante e buonsenso quando si va in giro in luoghi molto affollati e caotici. «I sistemi di pagamento effettuati attraverso i telefoni sono di certo più sicuri di una card – spiegano le forze dell’ordine – perché si attivano con un atto di volontà e usando un codice, con il riconoscimento facciale o l’impronta digitale». Per chi deve tenere le carte in tasca, il consiglio degli inquirenti è di usare un portafogli schermato che le isoli. Rimedi che di certo non escludono del tutto i furti, ma almeno provano a limitarli.