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Care Olimpiadi: i Giochi di Milano-Cortina costeranno più di 6 miliardi di euro. Rush finale per la vendita dei biglietti

04 Febbraio 2026 - 15:13 Gianluca Brambilla
olimpiadi milano cortina costo 6 miliardi
olimpiadi milano cortina costo 6 miliardi
I costi sono lievitati rispetto alle stime iniziali. Pesano l'inflazione del 2022, il caos geopolitico e le infrastrutture non previste

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 costeranno oltre 6 miliardi di euro, ben di più di quanto si era preventivato nel 2019, anno dell’assegnazione dei Giochi Invernali. A mettere in fila i numeri è un’analisi di Standard & Poor’s, che mette subito le mani avanti su un punto chiave: solo nel 2032, quando si chiuderanno gli ultimi cantieri, si potrà valutare davvero l’eredità infrastrutturale dell’evento e il suo impatto sociale. Nel frattempo, ci si deve accontentare della stima – 6 miliardi, appunto – che supera di molto le stime iniziali, ma non sembra aver fatto scattare campanelli d’allarme tra gli analisti. Secondo Reuters, infatti, il budget per l’organizzazione, inizialmente stimato intorno a 1,3 miliardi di dollari, è salito a oltre 1,7 miliardi, a cui si sono aggiunti circa 3,5 miliardi di dollari di fondi pubblici per le infrastrutture.

Lo shock dell’inflazione e le opere non previste

Dietro l’aumento dei costi c’è un mix di motivazioni, più o meno prevedibili. Innanzitutto, lo shock inflazionistico del 2022-2023 e il caotico contesto geopolitico, tra guerra in Ucraina e tensioni commerciali. Ma a pesare sono stati anche diversi progetti infrastrutturali aggiuntivi, di cui gli organizzatori erano convinti non ci sarebbe stato alcun bisogno e che invece sono stati aggiunti al cronoprogramma delle opere da realizzare ex novo. Per fare fronte a tutti gli extra-costi, il governo ha dovuto rimpinguare le casse commissario alle infrastrutture. Ma nel complesso, sempre secondo le stime di S&P, il conto finale per l’Italia dovrebbe restare inferiore a quello dell’Expo di Milano del 2015, spesso usato come termine di paragone per le spese legate ai grandi eventi.

I dati del ministero sugli investimenti per le Olimpiadi

Il piano delle opere supera i 4 miliardi di euro, mentre poco meno di 2 miliardi riguarda i costi organizzativi della Fondazione Milano Cortina per l’edizione «diffusa» dei Giochi Invernali. I dati del Mit parlano di oltre 3,5 miliardi di investimenti complessivi, con 340 imprese coinvolte e 98 interventi destinati a rimanere sui territori: 47 impianti sportivi e 51 infrastrutture di trasporto. Tra le voci più rilevanti ci sono i 132 milioni per lo sliding center Eugenio Monti di Cortina e i 92 milioni per la parziale ricostruzione dello stadio del salto di Predazzo. Più prudente, invece, la scelta di utilizzare il quartiere fieristico di Milano per alcune gare indoor, evitando così la costruzione di nuovi impianti. Il costo del villaggio olimpico di Cortina è stimato in 40 milioni, quello di Milano in 140 milioni. Per l’Arena Santa Giulia la cifra sale a 250 milioni, ma finanziati in larga parte da privati.

Gli sponsor e i diritti tv

I costi operativi delle Olimpiadi passano soprattutto dalla Fondazione, il cui ultimo bilancio ammonta a 1,7 miliardi di euro. Quasi il 60% delle spese previste è coperto dai contributi del Comitato olimpico internazionale, tra diritti di trasmissione e sponsor internazionali. Tra i partner mondiali di primo piano figurano colossi come Coca-Cola, Airbnb, Omega e P&G. Accanto a loro, ci sono gli sponsor “domestici”: Eni, Enel, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Leonardo, Salomon, Stellantis e Ferrovie dello Stato. Quest’ultima ha investito 650 milioni per stazioni e rete ferroviaria, nonostante i tempi di percorrenza tra Milano e Cortina restino vicini alle sei ore, solo mezz’ora in meno di 70 anni fa.

Il rush finale dei biglietti

La parte restante delle entrate dovrà arrivare dalla vendita dei biglietti, su cui non ci sono ancora dati completi e affidabili, ma che finora non sembrano andare a gonfie vele. Gli organizzatori stimano circa due milioni di spettatori dal vivo e un’audience globale di 3 miliardi di persone. Secondo gli ultimi dati, sarebbero stati venduti 900mila biglietti sulla piattaforma ufficiale, a cui si aggiungono 300mila ticket destinati agli sponsor. Ma il primo grande evento dei Giochi, ossia la cerimonia di apertura a San Siro, vede ancora quasi 10mila biglietti rimasti invenduti a 48 ore dall’inizio dello show. Negli ultimi giorni, la Fondazione ha avviato una serie di promozioni per accelerare le vendite e confida in un rush finale in grado di riempire lo stadio Meazza fino all’ultima seggiola.

Le stime di Unimpresa: «Impatto positivo per 6 miliardi»

Certo, oltre ai costi effettivi c’è da considerare l’impatto economico positivo dei Giochi. Secondo una stima di Unimpresa, ammonterebbe a 6,1 miliardi, ossia la stessa cifra che secondo S&P si spenderà per l’organizzazione dell’evento. L’analisi di Unimpresa non prende in considerazione solo la spesa diretta legata ai Giochi, ma anche il turismo indotto, la valorizzazione delle infrastrutture permanenti e gli effetti moltiplicativi sull’economia. Prendendo in considerazione tutti questi elementi, l’impatto dell’evento è stimato in 1,1 miliardi di spesa turistica diretta durante l’evento, 1,4 miliardi di turismo indotto nei 24 mesi successivi, 3,2 miliardi di legacy infrastrutturale valorizzata e 400 milioni di effetti indotti netti.

Foto copertina: ANSA/Matteo Corner

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