Bolletta shock da 56mila euro, l’incubo di una donna in Emilia: cos’è successo e come è riuscita a evitarla

56mila euro. È questa la cifra shock che una donna di Reggio Emilia si è vista recapitare nella bolletta dell’acqua di Arca. La lavoratrice, separata e con un reddito mensile di circa 1.200 euro, si è trovata di fronte a un conto impossibile da sostenere nonostante fosse abituata a conti idrici semestrali da alcune centinaia di euro. La donna, come ricostruisce Il Resto del Carlino, ha quindi tentato subito di avere chiarimenti sulla situazione contattando ripetutamente gli uffici della società idrica, ma senza ottenere spiegazioni convincenti. Era certa, però, di non aver consumato quell’enorme quantità di acqua e si è così rivolta alla sede reggiana di Federconsumatori per far luce sull’accaduto.
La scoperta: una perdita occulta
Gli accertamenti hanno rivelato che l’eccesso di consumo era dovuto semplicemente a una perdita occulta e non all’uso reale della donna. Grazie alla procedura di conciliazione, è stato possibile ricalcolare la bolletta, riducendola di oltre il 90% e consentendo di dilazionare il residuo senza interessi. Inoltre, la donna ha potuto accedere al cosiddetto fondo perdite, che ha coperto gran parte della spesa effettiva misurata dal contatore. Alla fine, ciò che le è rimasto a carico è una cifra decisamente più sostenibile.
Foto di copertina da archivio
