La lettera di Crosetto ai familiari dei caduti in Afghanistan: «Dagli Usa parole vergognose»

I commenti americani sui soldati europei e italiani morti in venti anni di guerra in Afghanistan «hanno svilito e offeso i militari dei Paesi alleati, sostenendo che operassero nelle retrovie». Lo ha scritto il ministro della Difesa Guido Crosetto in una lettera ai famigliari dei 53 italiani caduti in missione e pubblicata dal quotidiano il Messaggero. Quelle di Donald Trump sono parole che «colpiscono la dignità di chi ha servito con lealtà e coraggio, e feriscono le famiglie che hanno già dato tutto», dice il ministro che però non nomina mai il presidente Usa esplicitamente.
«Scrivo a voi – inizia la missiva che risulta datata il 2 febbraio – con il rispetto che si deve a chi ha pagato il prezzo più alto che la Nazione possa chiedere». Le sue frasi riservate alle divise italiane sono, per il ministro, «false, sordide, vergognose»: un «vilipendio all’onore dei nostri caduti». Per questo, come riporta il quotidiano, alle famiglie Crosetto ha scritto che «viviamo tempi in cui sembrano smarriti i punti di riferimento e persino i livelli minimi di decenza». Quindi, «il dovere delle istituzioni è ancora più chiaro: dire la verità, difendere l’onore, custodire la memoria: su questo non ci saranno mai esitazioni».
