Famiglia nel bosco, la nonna: «I bambini stanno male, dateli a noi»

Continua ancora a non esser chiusa definitivamente la vicenda della famiglia del bosco con i piccoli che rimangono, con la mamma, ancora nella casa-famiglia di Vasto. Ieri Pauline e Rachael Birmingham, nonna e zia materne dei piccoli, hanno incontrato i tre nipoti. Secondo quanto riporta Repubblica li hanno abbracciati, commosse, ascoltati e poi hanno giocato con le loro biciclette nel cortile della struttura. Pauline ha dichiarato a Repubblica le sue preoccupazioni: «I bambini sono diversi, sembrano turbati da quello che gli è accaduto. Si sono ammalati. No, non saranno più quelli di prima».
«Vogliamo portarli a Melbourne»
Nonna e zia sono arrivate da Melbourne e hanno intenzioni chiare. «Vogliamo – ha sottolineato zia Rachel – con l’aiuto dell’ambasciata australiana, chiedere l’affidamento dei tre figli di Catherine ai nonni, che vivono nella città australiana». La situazione non è semplice, ricostruisce Repubblica. Nathan Trevallion, il marito di Catherine e papà dei piccoli continua a dire che vuole restare in Italia, a Palmoli, dove finora la famiglia ha vissuto. I bambini possono esser affidati ai nonni ma servirà una valutazione del Tribunale dei minori, con un scostamento dallo stile di vita dei due coniugi, modo di vivere che invece la famiglia di lei segue.
La seconda perizia
Ieri, riporta il quotidiano, si è tenuta la seconda perizia su Nathan e Cate, nello studio della psichiatra Simona Ceccoli. È durata oltre tre ore e sembra abbia avuto risvolti positivi. L’avvocato della coppia Marco Femminella ha dichiarato: «Siamo andati oltre la collaborazione, in questa fase si è instaurato un dialogo con la psichiatra, sentiamo attenzione e una bella empatia». «C’è stato tanto dolore inutile, ma alla fine la famiglia tornerà insieme», ha detto al quotidiano il legale.
