Reggio Emilia, centinaia di segnalazioni per la «truffa della ballerina»: come funziona il virus che accede alle chat di WhatsApp

«Ciao! Per favore votate per Federica in questo sondaggio, è la figlia di una mia amica, il premio principale è una borsa di studio». Così recita il messaggio che da qualche giorno gira su migliaia di telefoni nella provincia di Reggio Emilia. Si tratta della cosiddetta «truffa della ballerina», che secondo il Corriere di Bologna avrebbe già mietuto parecchie vittime, compresi diversi sindaci della zona.
Come funziona la truffa
Il meccanismo dietro la truffa è semplice: l’utente riceve un messaggio in cui un contatto lo invita ad aprire un link, spiegando che si tratta di un concorso di danza per bambine a cui partecipa la figlia di amici. L’esortazione è a votare per lei, indicando anche il nome. In realtà, chi segue le istruzioni e apre la pagina spalanca le porte a un virus, che è in grado così di entrare nel profilo WhatsApp e accedere ai contatti.
Il contagio nel Reggiano
A quel punto, la truffa inizia a diffondersi perché dal telefono l’hacker è in grado di mandare altri messaggi ingannevoli e truffaldini, travestiti per esempio da piattaforme di gioco online. Nel giro di pochi giorni, questa truffa si è diffusa su migliaia di telefoni. La scintilla, scrive il Corriere, sarebbe partita da un ex sindaco di un comune del reggiano. A quel punto, la sua amplia rubrica è stata usata per inviare messaggi a migliaia di altri contatti.
Le denunce ai carabinieri
Altri utenti, insospettiti per la strana comunicazione, hanno chiesto spiegazioni e si sono accorti della truffa. Per chi ha aperto il link, invece, spesso è stato necessario azzerare il profilo Whatsapp, mantenendo lo stesso numero ma perdendo anni di conversazioni. Franco Palù, sindaco di San Polo d’Enza, ha anche presentato denuncia ai carabinieri, e altri potrebbero seguirlo. La parte più difficile, però, sarà risalire all’autore della truffa.
