Ucraina, Zelensky annuncerà il 24 febbraio il piano per le elezioni e il referendum

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intende annunciare il piano per le elezioni presidenziali e un referendum il 24 febbraio, quarto anniversario dell’invasione. Lo scrive il Financial Times citando funzionari ucraini ed europei coinvolti nella pianificazione e altre fonti informate sulla questione. Secondo quanto riferito, l’Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni insieme al referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia dopo che l’amministrazione Trump ha fatto pressioni su Kiev affinché entrambe le votazioni si tenessero entro il 15 maggio, pena la perdita delle garanzie di sicurezza proposte dagli Usa.
Le elezioni e il referendum
La decisione di Zelensky arriva mentre gli aiuti militari all’Ucraina hanno raggiunto il livello più basso. E sono alimentati esclusivamente dagli europei. I dati li ha forniti il Kiel Institute. Nell’ultimo anno, gli alleati di Kiev hanno stanziato 36 miliardi di euro in aiuti militari, con un calo del 14% rispetto all’anno precedente (41,1 miliardi di euro nel 2024), secondo l’ultimo aggiornamento. Gli aiuti militari nel 2025 sono persino inferiori a quelli stanziati nel 2022. Ma con la completa cessazione degli aiuti statunitensi all’inizio del 2025, in seguito al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, il sostegno all’Ucraina avrebbe potuto diminuire ulteriormente. Washington aveva, infatti, fornito circa la metà degli aiuti militari dal 2022 al 2024. I paesi europei hanno compiuto uno sforzo significativo per colmare questa lacuna, aumentando i loro contributi del 67% nel 2025 rispetto alla media del periodo 2022-2024.
Le crescenti disparità
Il Kiel Institute rileva «crescenti disparità» tra i vari contributori europei, con i paesi dell’Europa settentrionale e occidentale che concentrano circa il 95% degli aiuti militari. L’istituto tedesco calcola che l’Europa settentrionale, che rappresenta l’8% del PIL complessivo dei paesi donatori europei, abbia fornito il 33% degli aiuti militari europei nel 2025, mentre l’Europa meridionale (19% del PIL) ha contribuito solo per il 3%. Nel 2025, una parte degli aiuti militari (3,7 miliardi di euro) è stata finanziata dagli europei attraverso il programma Purl, un meccanismo NATO per finanziare l’acquisto di armamenti americani per l’Ucraina.
L’Ucraina e le armi
Secondo il Kiel Institute, la capacità produttiva ucraina nel settore della difesa è aumentata di 35 volte dal 2022, ma le risorse finanziarie di Kiev non sono sufficienti a mantenere le fabbriche di armi ucraine a piena capacità. Gli ordini da 11 paesi donatori europei nel 2025 hanno contribuito a colmare questo divario. Nella seconda metà del 2025, il 22% degli acquisti di armi dell’Ucraina è stato destinato alle fabbriche ucraine, un record.
